Piedimonte Matese, l’onorevole Marco Cerreto presenta una pdl sul tartufo per rinnovare una normativa vecchia di 40 anni

di Claudio Iadermarco
Cerca, raccolta e commercializzazione dei tartufi. Salvaguardia delle tartufaie naturali e controllate.
È questo in sintesi l’obiettivo della proposta di legge presentata dall’onorevole Marco Cerreto, depositata alla Camera il 14 marzo scorso e illustrata a Piedimonte Matese, nel casertano, nella mattinata di ieri dallo stesso onorevole ospitato dalle autorità locali in materia di agricoltura e tartuficultura.
La proposta si rende necessaria per aggiornare una legislazione che è ormai datata 1985.
Quaranta anni in cui le cose sono cambiate e in cui la produzione di tartufo avviene maggiormente nel Sud Italia dove c’è il 53% del prodotto.
Una legislazione importante anche perché nella precedente non si tiene conto, per ovvie questioni, il fatto che nel 2021 l’UNESCO ha ritenuto di riconoscere come patrimonio culturale immateriale mondiale.

La pdl si compone di 27 articoli e propone una disciplina di settore unitaria e analitica in particolare negli articoli 1 e 2 che disciplinano gli ambiti di applicazione e l’ articolo 3 che prevede l’ adozione di un piano di settore del tartufo.
Un altro elemento degno di nota lo stabilisce l’ articolo 4 con l’istituzione di un tavolo tecnico di indirizzo tecnico scientifico per lo studio del fenomeno della coltivazione del tartufo.
“Abbiamo presentato – sottolinea l’onorevole- a Piedimonte Matese ( Citta’ del tartufo) la mia proposta di legge in materia di disposizioni in materia di cerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo e di salvaguardia delle tartufaie naturali e controllate. La legge, depositata il 14 marzo, vuole essere un necessario aggiornamento alla legge quadro del lontano 1985. Questa iniziativa apre le porte a delle riflessioni importanti che porteremo avanti congiuntamente a rappresentanti del settore, siano essi professionisti o hobbisti, a rappresentanti delle regioni e dello Stato. Il tartufo è oggettivamente una delle eccellenze agroalimentari italiane più apprezzate a livello globale non solo per il sapore unico, ma anche a causa delle identità territoriali e culturali che vi si legano dal nord al sud del Bel Paese. Un’eccellenza italiana che merita di essere valorizzata e tutelata, come è nello stile del Governo Meloni e del Ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati in questo bellissimo percorso, associazioni , tecnici e funzionari della Regione Campania che, con competenza e professionalità, hanno messo a disposizione il proprio know how per il bene collettivo” a riprova della nostra cultura dell’ inclusivita’ dei processi ,inoltre proprio nei prossimi giorni il sottosegretario Patrizio La Pietra convocherà il tavolo di settore sul tartufo.


