Successo marchigiano per il tartufo molisano: a Fermo il Molise entra nella dorsale con Alba e Acqualagna

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di Claudio Iadermarco

Da qualche giorno anche il Molise fa parte ufficialmente della dorsale del tartufo.

La firma è avvenuta nello scorso fine settimana in una manifestazione a Fermo e ha come partner, insieme al Molise, anche Alba (Piemonte), Acqualagna e Pieve di Torina (Marche) e San Miniato ( Toscana).

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Da oggi il consorzio Cibi molisani rappresentato da Maurizio Varriano, il Casale Rosa Di Vinchiaturo dello chef Luca Felice e i produttori, cercatori e lavoratori del tartufo di Di Iorio Tartufi rappresentati da Vincenzo Di Iorio, saranno presenti e saranno ufficialmente invitati a tutti gli eventi della dorsale.

Potranno quindi valorizzare il prodotto molisano, che come sottolineato durante la manifestazione, rappresenta il 60% di quello che gira a livello nazionale.

Alla presenza della madrina della manifestazione Maria Grazia Cucinotta e della miss Italia in carica Annalisa Alfieri, i molisani e i toscani si sono esibiti in uno show cooking che ha attirato centinaia di visitatori.

Lo Chef di Casale Rosa ha prodotto uova con il tartufo bianchetto di Vincenzo Di Iorio di Busso, con lo zafferano che arrivava anch’ esso da Busso, con fonduta di Caciocavallo del Matese e Sale rosa.

Un prodotto che ha stimolato papille gustative e tantissima curiosità dopo la pasta e fagioli con tartufo bianchetto di San Miniato.

Un grandissimo successo per il Molise che finalmente ha preso coscienza che puntare sul tartufo locale non può essere altro che un bene per lo sviluppo di agricoltura e turismo.

Sembra essersi trovata la via giusta dopo anni di lavoro e scoperta del prodotto che finora se era arrivato anche fuori dai confini nazionali è stato solo grazie alla lungimiranza dell’ azienda di Vincenzo e Francesco Di Iorio.