Le donne molisane nella Resistenza: memoria e coraggio

Durante la Seconda guerra mondiale, anche il Molise fu teatro di eventi legati alla Resistenza italiana, nonostante non fosse uno dei centri principali dell’attività partigiana. Tuttavia, molte donne molisane, spesso rimaste nell’ombra della grande narrazione storica, offrirono un contributo prezioso alla lotta contro il nazifascismo.
Il contesto molisano Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, il Molise si trovò lungo la linea del fronte tra l’esercito tedesco in ritirata e le forze alleate che risalivano la penisola. In questo scenario, diverse città e borghi molisani divennero luoghi strategici per nascondere prigionieri, proteggere civili e organizzare piccoli nuclei resistenziali.
Le donne del Molise, pur non impugnando sempre le armi, si distinsero in attività fondamentali: nascosero e nutrirono soldati alleati fuggiti dai campi di prigionia; fecero da staffette tra gruppi partigiani, spesso rischiando la vita; curarono feriti e disertori;
mantennero vive le famiglie e le comunità sotto occupazione, diventando colonne della resistenza civile.
Una figura simbolica: Mary Neiman Tra le poche figure femminili note, si distingue Mary Neiman, compagna del comandante partigiano Giovanni Porfirio, fondatore della “Banda Porfirio”, l’unica formazione partigiana armata attiva in Molise. Di origine polacca ed ebrea, Mary contribuì attivamente alla lotta resistenziale locale, offrendo supporto logistico e morale al movimento. La sua presenza testimonia l’internazionalità della lotta antifascista e il ruolo fondamentale delle donne anche nei contesti più difficili. Molte donne molisane rimasero anonime, ma le loro storie sono sopravvissute grazie alla memoria orale. Si racconta, ad esempio, di contadine nella zona del Basso Molise che ospitavano di nascosto partigiani e alleati, o di ragazze che attraversavano chilometri a piedi per consegnare messaggi o portare viveri. Riconoscimenti e valorizzazione tardiva Solo in tempi recenti è iniziato un processo di valorizzazione del contributo femminile alla Resistenza in Molise. Iniziative culturali, commemorazioni e studi storici stanno restituendo visibilità a queste donne, grazie anche al lavoro dell’ANPI locale e di ricercatori indipendenti. Le donne molisane della Resistenza ci ricordano che il coraggio ha mille volti e che la lotta per la libertà è fatta anche di gesti silenziosi, quotidiani, ma determinanti. Raccontare le loro storie significa onorare la memoria e offrire un esempio di resilienza e impegno civile alle nuove generazioni.
COBAS Molise


