Giornalisti nazionali alla scoperta di Busso: padrone di casa l’azienda Di Iorio tartufi

Ottimo successo per il tour di giornalisti nazionali a Busso alla riscoperta dei prodotti locali.
L’ appuntamento é compreso in una tre giorni organizzata dall’ Azienda di Soggiorno e Turismo presieduta da Remo Di Giandomenico.
Giornalisti de Il Gambero Rosso, Italia a Tavola, Sole 24 ore, Corriere della Sera, il Resto del Carlino, Io Donna del Gruppo Rcs, la Gazzetta del Gusto, Golf e Gusto, Affari Italiani, Moda Glamour Italia oggi hanno visitato l’ azienda “Di Iorio Tartufi”.
L’unica in tutto il territorio nazionale ad avere a disposizione la filiera completa del tartufo.








Gli ospiti hanno potuto assistere alla cerca, dove sono stati rinvenuti quattro pezzi di tartufo nero uncinato. Gli stessi hanno potuto anche vedere come si lavora il prodotto in laboratorio. C’ è poi il turismo guidato e la possibilità di fermarsi a pernottare alla Dimora Il Tartufo, b&b di nuova apertura.
Un viaggio interessante che ha rapito i colleghi nazionali. Protagonista è stata anche la filiera con le altre aziende locali. Erano presenti coi loro prodotti Lo Zafferano di Busso ( azienda agricola Baldoni), panificio Crismi Di Busso, Caseificio La Serra di Busso, Livio Palazzo con Tintilia di Baranello.
È stato possibile così realizzare un menù a base di prodotti del Territorio. Con un risotto allo zafferano e tartufo.
Ad accogliere i giornalisti anche il sindaco di Busso Michele Palmieri, la vicesindaca Sabrina Di Niro e l’assessora Rosa Ricciardi.A loro è toccato valorizzare tutti i punti di eccellenza del territorio a partire dalle bellezze del borgo e del centro storico.Il tour si chiude domani alla Residenza Sveva di Termoli.
Con un cooking show dove i protagonisti saranno Vincenzo Di Iorio e Michelina Tanno. Il piatto che la farà da Re sarà una chitarrina del Sannio con tartufo bianco.È stata questa una ottima vetrina per far conoscere il territorio molisano a livello nazionale e internazionale. Questa volta non con messaggi negativi ma valorizzando tutto ciò che potrebbe far diventare il Molise una vera e propria eccellenza.


