Pagella politica, parte la nuova rubrica di Alternativa

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Inauguriamo cosi la rubrica sulla pagella politica. Recitano bene i politici molisani. Presenti quando c’è qualche merito presunto da accaparrarsi, con cui tentare di motivare il pingue stipendio del dolce fa niente. Ritorna il tema esistenziale sul Molise e se
abbia diritto o meno ad esistere.

Chiedete alle omologhe regioni del nord del paese per scoprirne il perché e il percome. Nel tempo sono stati capaci di sostenere tesi contradditorie e peregrine ipotesi, salviniane e tanto più PDiote, supportate oggi dai dismorfismi a cinquestAlle. Dalla macroregione per finire alla autonomia differenziata, soltanto perché suonava meglio di indifferenziata. Per cominciare, noi di Alternativa, la politica molisana la giudichiamo con un grande zero periodico e tanto di coda. La DestraSinistra o SinistraDestra, che dir si voglia, esca allo scoperto, dica la verità. Sono loro ad essere indifferenziati. Annettere significa coesistere e finire sempre più nelle egemonie di potere che l’hanno strozzata questa florida regione, nonostante abbia ottenuto fondi statali ed europei notevoli. Dove sono finiti tutti questi denari? Chi ha creato il debito? Chi pagherà oggi e domani questo debito?
La dignità di un popolo si misura inesorabilmente dalla sua autonomia culturale, sociale, ideologica, tradizionale e ormai anche politica, nonostante inetta e palesemente asservita ai vecchi feudatari e alle egide romane, convenienti da sempre. Nondimeno geografica. Pagare il prezzo così alto del lassismo delle complici pecore e pecorari che, grazie a un centinaio di avidi saltimbanchi politici ancora vivi nella storia di questi territori, hanno impoverito e spopolato, per proprio interesse, questa terra così bella e genuina (forse anche troppo) è un abbominio che grida vendetta. Questi qui hanno rubato il futuro e il benessere ad un popolo di persone e ai loro figli. Altrove nessuno si sognerebbe queste avveniristiche e sperimentali soluzioni in un regione che potrebbe essere un modello, una buona volta non il fanalino di coda in negativo. Non si è avuto il coraggio, la volontà e la forza di combattere i ricatti cui questo popolo è stato soggiogato per propria debolezza. Si incontrano pochi tra loro, se la cantano e se la suonano coi soliti piattini, persino litigano come all’asilo. A noi viene amaramente da riderne. I signori del Molise vi hanno comprato e venduto senza vergogna. Mettiamo insieme una rivoluzione di buon senso civico. Questi qui andassero a casa e restituissero la dignità e i soldi con cui hanno rubato il futuro. Abbiate spina dorsale e scegliete di esistere.
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Per noi il Molise non è in svendita!

NICOLA ZAGARIA.

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COORDINAMENTO ALTERNATIVA MOLISE