Dagli insulti a Elly Schlein alla denuncia della direttrice: a lavoro mi hanno chiesto ” ma tu quanto pesi?” Basta offese alle donne vergognatevi!

Politica e social binomio esplosivo. Lo ha dimostrato l’ultima visita di Elly Schlein in Molise.
In questa occasione “orde di barbari” si è permessa addirittura di montare 9 foto di donne impegnate direttamente o indirettamente in politica, tutte di sinistra, per “ruttare” qualsiasi insulto immaginabile.
Ma non su quello che il Pd effettivamente non fa per il Paese. Ossia non riesce a stare vicino agli operai, agli sfruttati, alle famiglie dei morti sul lavoro.
Il pd non ha una posizione unitaria nemmeno sulla guerra con una Elly Schlein quasi già pensionata dalla parte guerrafondaia del partito che preferirebbe invece avere a che fare con Carlo Calenda o direttamente con Giorgia Meloni.
No nessuno di loro ha parlato di questo. Ma hanno citato Elly Schlein in quanto lesbica ma soprattutto perché non corrispondente ai canoni estetici imperanti.
La hanno invitata a tornare per il Molise pride a Termoli.
Le stesse cose che fanno non solo con lei. Ma con chiunque non rappresenti la donna come è nell’immaginario comune voluto dai social.
Gente che prima poteva insultare soltanto davanti a un bicchiere di birra al bar, come avrebbe detto Umberto Eco, che ora si permette invece di dire la propria su una piattaforma al pari di un giornalista o di un intellettuale che avrebbe davvero tanto da dire.
Da direttrice di Controvento sono indignata ma mi sento anche in dovere di dire che questa cultura del bello a tutti i costi, porta conseguenze anche nel mondo reale.
È successo proprio a me, durante una conferenza stampa di circa un mese fa, di ricevere la seguente domanda: ma tu quanto pesi???
Non sono Elly Schlein ma sono comunque un personaggio pubblico molisano. Sono una giornalista e sono impegnata come commissaria di pari opportunità alla Regione Molise. Eppure anche a me, perché sovrappeso, non è stato risparmiato l’insulto sull’ aspetto fisico.
Nel mio caso, come in quello di Elly Schlein, si tratta di donne forti che non si lasciano scalfire da certi commenti.

Ma pensiamo alle ragazze di 14 anni. Davanti a insulti come: sei un cesso oppure quanto pesi possono ammalarsi di depressione, sentirsi inadeguate oppure ancora tentare o riuscire a suicidarsi.
Una società così strutturata è una vergogna. E la colpa è di tutti noi che non combattiamo adeguatamente né sul mondo virtuale né su quello reale.
La denuncia odierna mi pesa un bel po’. Non è facile ammettere che mi infastidisce essere giudicata negativamente sull’ aspetto fisico. Ma alla soglia dei 50 anni mi accetto e mi amo così come sono. Al di là del: ma tu quanto pesi? Io come Elly Schlein.
Che ora la consapevolezza sull’ amore verso noi stesse, mi auguro possa arrivare anche alle ragazze a rischio. Tutte noi dobbiamo sapere che valiamo e siamo belle per quello che siamo e diamo alla società per il cambiamento reale.
Al diavolo i social, al diavolo i filtri sui social ma al diavolo anche quel mondo reale che ci angoscia da sempre.


