Schlein in Molise ne sa più dei locali: Roberti faccia un passo indietro. Ma non invita i suoi alla mozione di sfiducia

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di Federica Palladini

Sorpresa di Elly Schlein, la segretaria nazionale del PD che si fa vedere prima a Termoli e poi a Campobasso per parlare di Terzo Settore.

Ma le dichiarazioni che soprattutto a Termoli attendevano erano sul caso di Francesco Roberti.

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In maniera incisiva, forse più di alcuni suoi stessi esponenti locali, gli chiede di fare un passo citando per la prima volta direttamente il centrodestra.

La segretaria del Pd dimostra di conoscere la vicenda dai giornali e sa bene che è stato citato anche come presidente della Regione e che la moglie ( Elvira Gasbarro ndr) non sapesse che mestiere andasse a fare nella società coinvolta.

“Abbiamo visto – dichiara Schlein- che la situazione è molto seria. Le indagini parlano di accise di corruzione che potrebbero coinvolgere anche la criminalità organizzata. Di fronte a fatti così gravi sarebbe stato opportuno che il Presidente Roberti riflettesse su un passo indietro”.

Poi cita la destra sostenendo che fa di tutto per mettere a tacere la vicenda e mettendo in piedi il sistema di “due pesi e due misure”.

Però il garantismo di Schlein non le fa compiere il passo decisivo: chiedere ai suoi di presentare una mozione di sfiducia in consiglio regionale per dire chiaramente che stanno dalla parte della legalità.

Poi ha affrontato i temi per cui è arrivata in Molise.

“Sono felice di essere in Molise per capire meglio le sfide che il Terzo Settore sta affrontando”, ha dichiarato Schlein. “Abbiamo visto come le famiglie italiane, soprattutto quelle più giovani, siano costrette a chiedere aiuto. Oggi le mense della Caritas sono frequentate da donne italiane tra i 20 e i 40 anni, spesso con figli a carico, che si trovano a vivere una grave difficoltà economica”, ha aggiunto. La segretaria ha sottolineato come, in questo contesto, le politiche del governo Meloni stiano aggravando ulteriormente la situazione. “Il governo ha tagliato le risorse per i servizi sociali, ha cancellato gli strumenti di contrasto alla povertà e ha ridotto i fondi destinati ai comuni, che oggi non hanno nemmeno i soldi per pagare gli assistenti sociali”, ha dichiarato Schlein. “Questo è inaccettabile. È nostro dovere ascoltare le persone e cercare soluzioni, perché l’unico strumento di aiuto per molte famiglie, il reddito di cittadinanza, è stato eliminato in modo crudele.” Una delle principali preoccupazioni sollevate da Schlein riguarda anche il futuro della sanità pubblica. “Ci sono proposte di legge in discussione in Parlamento che mirano a smantellare la sanità pubblica. Il governo vuole trasferire il costo delle cure a carico delle famiglie, costringendo le persone non autosufficienti a pagare per la loro assistenza attraverso le assicurazioni private”, ha detto la segretaria. “Un attacco diretto a un diritto fondamentale che è scritto nella nostra Costituzione.”