Tre anni di guerra Russia- Ucraina: Zelensky pronto alle dimissioni

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Sono passati ormai 3 anni dallo scoppio della guerra Russia Ucraina. Proprio in questo momento, con l’ arrivo alla Casa Bianca del Presidente Donald Trump ci sono le prime trattative per giungere alla pace su spinta Usa, ma con l’Ucraina tagliata fuori.

Dopo tre anni di sostegno militare e politico incondizionato a Kiev, l’Occidente si spacca.

Il presidente americano riprende i contatti diretti con la Russia e inizia a trattare con Mosca sulla fine della guerra. Ucraina spettatrice, i duri scambi di accuse: al momento è costretta al ruolo di spettatrice, e con lei l’Europa.

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I rapporti fra il presidente americano Donald Trump e quello ucraino, Volodmyr Zelensky, sono ai minimi storici, con reciproci duri scambi di accuse. L’Europa resta l’ultimo baluardo in difesa di Kiev, ma non parla con una voce unica, mettendo in luce tutta la propria debolezza.

Intanto è notizia delle ultime ore che Volodymyr Zelensky si è detto pronto a dimettersi “immediatamente” in cambio dell’adesione dell’Ucraina alla Nato.

Zelenskyy sta rispondendo ad alcune domande alla conclusione del forum ‘Ucraina: Anno 2025’. Interpellato su quali garanzie di sicurezza chieda a Trump, ha detto: “Se serve che lasci questa sedia, sono pronto a farlo e posso anche scambiare la mia posizione con l’adesione dell’Ucraina alla Nato”.

Zelensky ha aggiunto: “Sarei felice di rinunciare alla presidenza se fosse per la pace dell’Ucraina”. Sottolineando di essere concentrato sulla sicurezza dell’Ucraina ora, e non tra 20 anni, e di non avere come obiettivo quello di restare presidente per un decennio.

Nel corso di una conferenza stampa, Zelensky ha detto di essere “grato” per il supporto delle amministrazioni Biden e Trump, ma ha aggiunto di aspettarsi “comprensione” dall’attuale presidente americano e garanzie di sicurezza. “Voglio che ci sia comprensione reciproca con Trump”, ha aggiunto. Zelensky ha spiegato di aver invitato Trump in Ucraina, ma ha aggiunto che “purtroppo non ci siamo ancora riusciti”. “Forse verrà o forse andrò io a Washington e sarà molto utile”, ha spiegato.

Il presidente ucraino vuole incontrare Trump prima che il presidente americano veda Vladimir Putin, anche per affrontare il dossier terre rare. “Dobbiamo incontrarci e parlarne. Penso che questo incontro dovrebbe essere equo, il che significa prima che Trump incontri Putin”, ha aggiunto.

Zelensky ha detto che Kiev e Washington sono più vicine a un accordo sull’accesso degli Stati Uniti alle risorse minerarie ucraine in cambio di assistenza per la sicurezza. “Stiamo facendo progressi”, ha detto Zelensky. Puntualizzando allo stesso tempo che “non firmerò qualcosa che sarà pagato da dieci generazioni di ucraini”, riferendosi alla richiesta di 500 miliardi di Trump, considerata eccessiva da Kiev. “Siamo pronti a condividere” le risorse, ha aggiunto il leader ucraino, che comunque si aspetta che prima Washington si assicuri che Putin “ponga fine a questa guerra”.

Intanto un funzionario russo ha riferito che il prossimo round dei colloqui Usa-Russia si svolgerà alla fine della settimana prossima. I colloqui, ha aggiunto, saranno a livello di direttori politici. Lo riporta la Tass.