Vannacci protagonista a Isernia con la Lega: questo riarmo non serve, la Russia non è un nemico temibile.

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La delegazione della Lega al Parlamento europeo è arrivata regolarmente questa mattina a Isernia, in Molise, in vista del congresso di domani a Campobasso.

Un partito che non ci sta a fare il secondo a Giorgia Meloni, con un eurodeputato ( Aldo Patriciello ndr) che ha voluto dimostrare a Mattero Salvini che in Molise la Lega esiste e va forte.

Protagonista assoluto il generale Vannacci (l’unico che nel centrosud ha superato Patriciello in preferenze) che ha dato la sua visione contraria al riarmo voluto da Ursula Von der Leyen, perché non vede nella Russia un nemico realmente pericoloso.

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Non è un generale pacifista ma un generale razionale.

“Ho chiarito che su questo progetto del riarmo siamo estremamente critici sia nel merito che nel metodo. Secondo noi, ma soprattutto secondo me, l’ emergenza non c’è. Non abbiamo soldati russi che stanno marciando su nessuno stato europeo. È una emergenza applicata allo strumento dell’investimento del quale vedremo forse i risultati tra sei o sette anni. L’ emergenza reale non c’è e avremmo potuto avere tutto il tempo necessario per rifletterci meglio. Ma anche nel merito: questo strumento militare, questo booster nell’industria militare si deve riferire per forza ad un nemico e a degli scenari strategici. Ora non ci hanno detto quale è il nemico. Qualora fosse la Russia le misure macroscopiche di cui disponiamo non ce lo configurano come un nemico temibile. Una nazione che spende in armi in termini assoluti due volte e mezzo in meno di quanto spende l’unione europea. Che ha un PIL più basso dell’Italia, che è un nono del PIL dell’Unione Europea. Ha una popolazione che è un terzo di quella dell’ Ue e che ha una capacità industriale ridicola basata all’ 80% sull’ esportazione delle materie prime e solo il 20% è manifattura. Non conosciamo nulla Made in Russia questi vi da la dimensione di quello che sono capaci di fare in Russia. Tutta questa paura di una Russia, infognata nel Donbass, che non riesce a prevalere su una nazione modesta come l’Ucraina, che domani secondo qualcuno potrebbe invadere l’unione Europea e arrivare sino alle coste dell’ Atlantico. Sembra un po’ il solito feticcio e il solito spauracchio.
Prima era il cambiamento climatico che avrebbe dovuto ucciderci tutti, oggi invece sono i cosacchi russi che arrivano con le sciabole e dovrebbero invaderci. Vogliamo essere molto più razionali. Sono il primo a dire che dobbiamo avere delle forze armate che siano inattaccabili. Dobbiamo produrre una deterrenza che sia funzionale alla nostra sicurezza ma lo dobbiamo fare con i tempi adeguati e soprattutto con molta razionalità.

Sono stato eletto nella lega quindi non esiste nessun partito di Vannacci. “Ho sempre detto che i partiti sono strumentali al raggiungimento degli obiettivi. Ci siamo posto l’obiettivo di raddrizzare questo mondo sottosopra e per farlo questo partito c’è già.

Sono già stato in Molise, ci sono passato, è una regione che non conosco molto bene e che sto scoprendo con molto piacere”.

Patriciello ha ringraziato i colleghi che hanno colto l’invito di venire a visitare il Molise.

“Siamo qui nel museo Paleolitico che è la perla del nostro Molise e italiana per conoscere e confrontarsi e toccare fa vicino le nostre realtà.

C’ è stato un confronto sulle esigenze del territorio molisano, fatto di 300mila abitanti che vogliono essere maggiormente considerati a livello europeo. Abbiamo una serie di dossier che dobbiamo portare avanti”.

I leghisti hanno visitato il Paleolitico che è il passato e il futuro che è la Neuromed per un confronto coi ricercatori per capire e confrontarsi sui temi della ricerca. E per cercare di apprezzare le eccellenze nel nostro piccolo grande Molise.