Papa Francesco, Trump e Zelensky si incontrano ma la vera pace non è possibile senza un dialogo anche con Putin

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Finiti i funerali di Papa Francesco ora è tempo di mettere in atto il suo messaggio: trovare la pace.

Peccato che questo appuntamento è stato mancato anche questa volta. Ad incontrarsi a Roma infatti solo Trump e Zelensky.

Manca un’ altra parte fondamentale di questo conflitto Russia Ucraina: il presidente di Mosca Vladimir Putin. E senza di lui non può esistere nessuna pace in Europa.

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Tra Trump e Zelensky il contatto è durato circa un quarto d’ora e il presidente ucraino si è detto soddisfatto dell’incontro.

Non bisogna dimenticare che la guerra tra Russia e Ucraina parte da lontano, ormai dal 2014 quando fu la stessa Ucraina a compiere la strage di Odessa.

Quale pace quindi a Roma oggi? Quella voluta dal mondo occidentale. Quella di una visione di quei potenti per cui proprio il Papa pregava.

Pace in Palestina? Non possibile perché Netanyauh a Roma non è neppure venuto e nemmeno ha permesso ai suoi concittadini di esprimere cordoglio per la morte di Papa Francesco.

Per la vera pace devono concorrere tutti i popoli in guerra. Così a Roma non è stato purtroppo e dubitiamo che possano essere stati fatti davvero passi avanti per la risoluzione dei principali conflitti mondiali.

È stato quindi, almeno politicamente, un evento in cui l’Occidente ha mostrato i muscoli e il suo predominio sul mondo.

La Chiesa potrebbe continuare a cercare la pace solo con un nuovo Papa che non appartenga a questo mondo occidentale. Un Papa che arriva dall’Asia o dall’ Africa? Probabilmente sì perché ancora oggi lontano dalle logiche del potente occidente.

Il Conclave dovrebbe iniziare il 5 maggio. Solo allora sapremo se per la pace, quella vera, potrà concorrere anche la Chiesa Cattolica.