L’ editoriale. Seguire il messaggio di Papa Francesco è continuare il nostro viaggio Controvento nel mondo dell’informazione

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È passata una settimana dalla morte di Papa Francesco. Abbiamo scritto tante cose su di lui. Dai funerali ai 5 giorni di lutto decisi dallo Stato italiano per la sua scomparsa.

Oggi si torna ufficialmente alla normalità in attesa dell’ avvio del Conclave che eleggerà il nuovo Papa.

Ma prima di chiudere il ricordo di Papa Francesco ci piace dire che il Pontefice, nell’aprire l’ anno giubilare con la Porta Santa, è riuscito il 25 gennaio scorso a fare suo il Giubileo della Comunicazione.

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Noi giornalisti abbiamo avuto la fortuna di ricevere un messaggio da Papa Francesco. Possiamo scegliere di farlo nostro oppure di disattenderlo.

Chi scrive è battezzata cattolica. Ma da anni lontana dalla pratica della religione. Tuttavia sente di voler trasmettere la sintesi messaggio di Papa Francesco. Di sicuro, proprio per andare Controvento, abbiamo deciso di seguire il suo messaggio.

Eccolo qui sintetizzato.

Essere comunicatori di speranza:
Il Papa incoraggia i giornalisti a non vendere illusioni o paure, ma a dare ragioni per sperare.

Scrivere storie di bene:
Il Papa invita i giornalisti a cercare e raccontare le storie positive e le figure positive che si trovano in ogni angolo del mondo.

Comunicare la dignità umana:
Il Papa sottolinea l’importanza di una comunicazione che si preoccupi della dignità di ogni individuo e che promuova la cura per il pianeta.

Tutelare il lavoro dei giornalisti:
Il Papa ricorda che tanti giornalisti hanno dato la vita per il loro lavoro e chiede che vengano liberati i giornalisti imprigionati.

Combattere la disinformazione:
Il Papa esorta i giornalisti a essere “comunicatori di verità” in un’epoca in cui la disinformazione è diffusa.
Il messaggio del Papa ai giornalisti è una chiamata a responsabilità, a testimoniare la bellezza e la speranza che esistono nel mondo, anche in un contesto difficile.

Ecco la nostra riflessione. Troppo spesso soprattutto questo ultimo punto del messaggio del Papa non viene rispettato. Soprattutto perché, quando si sceglie una linea editoriale, la maggior parte della stampa adatta consapevolmente la verità a vantaggio di questo o quel politico che si intende seguire.

Si adatta la realtà secondo le proprie aspettative. Si sceglie di raccontare X perché può essere funzionale alla propria visione del mondo e di nascondere Y perché non lo è.

Vogliamo andare Controvento, del resto lo stiamo già facendo, raccontando tutta la verità di cui veniamo a conoscenza.

Intendiamo proporre un modello che tuteli il lavoro dei giornalisti. Qui in Molise non si parla di giornalisti uccisi e messi sotto scorta. Queste realtà fortunatamente o purtroppo ci sono lontane. Ma possiamo lo stesso tutelare il nostro lavoro opponendoci allo sfruttamento di colleghi e di stagisti.

Stiamo già interessandoci dei piccoli problemi che interessano il nostro pianeta. Ci impegneremo a trovare anche più storie positive, anche se in Molise non è facilissimo considerando il contesto.

Comunicatori di speranza? Spesso non ci riusciamo ma cercheremo di fare meglio.

Seguire l’ esempio di Papa Francesco è anche e soprattutto questo. Lo seguiremo, pur tenendo fede ai nostri principi di laicità, andando sempre Controvento.