Tartufo Award 2024, Matese si classifica in terza posizione

di Claudio Iademarco
Terzo posto al Tartufo Award 2024 per la cucina matesina. Si tratta della competizione culinaria che si è svolta ad Acqualagna nei giorni scorsi , in provincia di Pesaro e Urbino.
La gara era la punta di diamante della 59ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco.
Un risultato che premia l’intero territorio e l’impegno e la passione di chi quotidianamente lavora per valorizzare le eccellenze del Matese.
Il concorrente del territorio è arrivato a questo risultato dopo aver affrontato il competitor proveniente dalla città piemontese di Alba, conosciuta come la capitale del pregiato tartufo bianco.

“Portiamo a casa un ottimo risultato grazie al piatto presentato dallo chef Mario Milo, che ha dimostrato quanto potenziale abbiano i nostri prodotti. “È importante la collaborazione dell’Ente Parco con i Comuni di Castello del Matese e Letino”, ha reso noto il presidente del Parco Regionale del Matese, Agostino Navarra.”Il piatto presentato è stato una ‘Pasta e patate del giorno dopo’ con tartufo bianco del Matese”. Un piatto di tradizione rivisto in chiave moderna, che ci ha dato la possibilità di utilizzare e mettere in risalto le principali eccellenze del nostro territorio e quindi dei prodotti del Matese: olio di sottobosco realizzato con olio EVO di “Tonda del Matese”, aromatizzato con aglio orsino, foglie di faggio, quercia e nocciolo, ideato dallo chef appositamente per il contest in collaborazione con “Matese Officinale”; la cipolla alifana dell’ “Azienda Agricola Antonietta Melillo”; il burro di Letino “Fattoria Ferritto”; il formaggio del Matese “Casearia Miramonti”; le patate di Letino e i funghi porcini del Matese “Aromi del Matese”.
A”bbiamo tracciato una via che è quella della collaborazione con i comuni del territorio per fare rete e utilizzare il Parco come uno strumento di valorizzazione delle eccellenze e tutela dell’enorme patrimonio naturale e tradizionale della nostra terra.Un ringraziamento particolare va ai tartufai del territorio, in particolare all’ingegnere Gregorio Di Lullo, e all’ATAMAT rappresentata da Roberto Pascarella
Il Matese è una terra ricca di tesori nascosti, e questo risultato ne è la conferma. Un territorio dove la natura incontaminata offre prodotti unici e dove la tradizione culinaria si tramanda di generazione in generazione”.


