Serie C, il Rimini Calcio del gruppo Responsible rischia due punti per non aver pagato gli stipendi: intanto progetta case per sport e salute in Romagna

La notizia, che apparentemente non riguarda il Molise invece ci interessa per due ordini di ragioni: la prima è che il Rimini, la compagine amaranto milita nello stesso campionato del Campobasso ( la serie C girone B) e la seconda è che la presidente Stefania Di Salvo altri non è che la moglie di Stefano Petracca, amministratore della clinica Responsible capital che ha la sua sede in una parte dell’ ex Cattolica.
Una notizia che ha campeggiato a fine anno su tutti i giornali romagnoli: il Rimini rischia due punti di penalizzazione per non aver saldato in tempo gli stipendi ai calciatori.
Il club romagnolo è attualmente settimo in classifica nel girone B a -6 da Arezzo e Vis Pesaro. Con il Campobasso aveva vinto per 2 a 1.
Davanti al Tribunale della Figc dovranno comparire davanti anche Novara, Taranto e Turris.
I FATTI
Il procuratore federale, come riporta il telematico club amaranto, a seguito di segnalazioni della Covisoc, ha deferito al Tribunale federale nazionale quattro club di serie C per una serie di violazioni di natura amministrativa.
Tra questi c’è anche il Rimini, attualmente settimo in classifica nel girone B a -6 da Arezzo e Vis Pesaro.
Stefania Di Salvo, amministratrice unica della società romagnola, è stata deferita per non aver provveduto, entro il termine del 16 dicembre, al pagamento degli emolumenti dei tesserati per le mensilità di settembre e ottobre 2024.
La società è stata deferita a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari del proprio legale rappresentante nonché a titolo di responsabilità propria. Il Rimini adesso rischia una penalizzazione di 2 punti.
Sempre la giornata del 31 dicembre, come riporta News Rimini, si era aperta con un articolo dei colleghi del Corriere Romagna sul tema: la dirigenza ha provveduto al pagamento degli stipendi di novembre con quasi due mesi di anticipo, dopo aver pagato le precedenti mensilità nell’ultimo giorno possibile. Un timing curioso (ma comprensibile).
A distanza di qualche ora, infatti, ecco il comunicato della Figc che ufficializza il deferimento del Rimini. È stato un errore umano dello staff amministrativo biancorosso? Un errore degli istituti bancari coinvolti? “Tutti i fondi necessari per gli stipendi di settembre e ottobre sono stati regolarmente inviati nei tempi previsti all’Istituto Bancario“, ha puntualizzato la società biancorossa. Che dichiara anche di avere i bilanci in ordine e di essere pronta per il mercato di gennaio.
In effetti il Rimini non sembra avere i problemi societari del passato che lo hanno visto scendere dalla Serie B ai campionati per dilettanti. La società Responsible ( stesso nome di quella che investe in sanità in Molise) ha pronto un progetto per benessere sportivo da realizzare proprio nella città romagnola.

LA NOTA SUL PROGETTO
Presentato a novembre scorso in conferenza stampa il progetto dell’”Health & Performance Center” alla presenza del Sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, del Presidente della Lega Pro, Matteo Marani,del Presidente del gruppo Responsible, Stefano Petracca, e della Presidente del Rimini Football Club, Stefania Di Salvo, del Consigliere Regionale Comitato Regionale Emilia-Romagna, Sergio Franco, del Delegato provinciale della Federazione di Rimini, Maurizio Bianchi.
Si tratta di un nuovo Centro dedicato alla salute e al benessere della persona promosso dal gruppo Responsible, che sorgerà nell’area “Gaiofana” a Rimini, pensato per offrire numerosi servizi in un ambiente elegante e confortevole. Un luogo che potrà accogliere gli sportivi, ma anche le famiglie e che garantirà una presa in carico della Persona a 360 gradi.Oltre 100mila metri quadri, con 7 campi da calcio, 1 pista ciclo podistica, 1 palestra coperta polivalente, Uffici Amministrativi, foresteria, ed un’area interamente dedicata alla salute e alla riabilitazione con ampio parcheggio e spazi per il ristoro e relax, che diverrà anche la “Casa” del Rimini Calcio.


