Responsible, la denuncia di una paziente: visita specialistica cancellata da una dottoressa, per effettuarla 3 ore di lunga attesa

In Molise la battaglia tra pubblico e privato in materia sanitaria la fa da padrone. Troppo spesso è il primo settore ad essere demonizzato. Mentre si sottolinea l’ eccellenza del privato convenzionato.
La storia che vi stiamo per raccontare smentisce questa visione del racconto mainstream.
Si tratta di una donna che doveva essere sottoposta a un esame diagnostico in pneumologia. E si è vista cancellare l’ appuntamento a causa del medico in turno in quel giorno della scorsa settimana. Una esperienza che ha segnato il percorso di salute della paziente che si è sentita poco considerata dal medico che la aveva presa in cura.
Ma lasciamo al suo racconto quanto accaduto.
“In data odierna- si legge nella denuncia arrivata alla nostra redazione- mi recavo al Responsible hospital in quanto avevo un appuntamento per un esame diagnostico fissato alle ore 18.20. In accettazione al momento del pagamento l’operatrice di accoglienza rilevava che l’appuntamento era stato disdetto, allora contattava la dr.ssa presente in quel momento in ambulatorio per chiedere informazioni in merito e le rispondeva motivando la cancellazione con un errore commesso da lei distrattamente. Rivelato arcano, salivo in ambulatorio al fine di essere ricevuta per l’esame prenotato circa 3 mesi fa. Nel frattempo continuavano ad arrivare pazienti che entravano per l’esame. Alle ore 20 chiedevo informazioni all’infermiere e poi alla dottoressa che mi informava di un’organizzazione anomala e che nonostante io e il signore che stava entrando prima di me avessimo spiegato che era stato invertito l’ordine, la dottoressa si è giustificata dicendomi che se due ore di attesa erano troppe stavo sbagliando luogo perché qui funziona così. Pertanto invece di avere delle scuse per un errore di cancellazione, ed entrare all’orario in cui ero prenotata, in quanto nel rispetto della buona regola di educazione mi sono anticipata di 10 minuti, ho ricevuto il trattamento su descritto e sono entrata alle ore 20.47. Al termine della visita ho chiesto spiegazioni alla dottoressa sul perché, dopo aver visionato ordine delle visite. Alle 18.20 ci fossero tre pazienti e perché io ero stata lasciata per ultima, considerato che ogni visita dura circa tre quarti d’ora! La dottoressa mi ha risposto che siccome lei è brava i suoi pazienti possono aspettare anche tre ore e non mi ha chiesto scusa per il disagio che mi ha creato. Le ho inoltre ricordato che non è l’unica brava dottoressa in quanto un buon medico deve rispettare il paziente come dichiarato nel giuramento di Ippocrate e stabilito dal codice deontologico. Era importante segnalare la mancanza di organizzazione da parte di una struttura ospedaliera dove ogni cittadino deve sentirsi accolto e ascoltato, al fine che certi episodi non accadano più. Io non sono entrata in un pronto soccorso ma ho prenotato una visita tre mesi fa e ho pagato, mi è sembrato assurdo entrare alle 18.10 e uscire alle 21.30….quasi tre ore di attesa”.


