Campobasso, la parola a Sabino Iafigliola: questa città merita di meglio, auspico il ritorno al voto per ridare la parola ai cittadini

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È trascorso quasi un anno dall’ avvio della legislatura al Comune di Campobasso, retta dalla Sindaca Marialuisa Forte. Abbiamo incontrato il capogruppo di Costruire Democrazia, Sabino Iafigliola, per fare con lui il punto della situazione. Descriviamolo prima politicamente. Ha 50 anni ed è alla quarta legislatura in consiglio comunale. In quella 2014- 2019 ha rivestito il ruolo di presidente del Consiglio Comunale. Immediatamente dopo la sua elezione ha deciso di dimezzarsi l’indennità. Successivamente, a causa di contrasti con la maggioranza di allora, decise di dimettersi e non ricandidarsi alle elezioni 2019- 2024. Lo scorso anno ha scelto invece di scendere in campo con la civica di Pino Ruta riportando un risultato di ben 500 voti. Nella legislatura attuale, avrebbe potuto rivendicare per sé un ruolo assessorile, ma non lo ha fatto dimostrando un attaccamento alla città che va oltre le indennità e i ruoli politici poltronistici.

Sabino Iafigliola questa nuova consiliatura quanto è diversa dalle altre?

Questa è una consiliatura molto particolare, diversa da quelle precedenti.

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Che cosa è cambiato tra la vecchia e la nuova politica?

Forse sono saltati alcuni dogmi della politica, non ultimo si può vedere che la Sindaca con 12 consiglieri comunali non ha la maggioranza. Nonostante ciò ha anche allargato la Giunta Comunale con un elemento in più. Nonostante ci siano, tra il Cantiere Civico e i gruppi di centrodestra 20 consiglieri di opposizione. Non si può non vedere che questi ora sono la maggioranza in consiglio comunale.

Ora, dopo un anno e traversie politiche di cui andremo a parlare, il Cantiere Civico, dopo un accordo infranto è passato in opposizione. È stata per lei una scelta serena?

È stato un lungo periodo di riflessione. In quasi un anno di amministrazione, da parte del centrosinistra con la sponda di qualcuno del centrodestra, c’è stata intenzione di ostacolare ogni proposta che arrivava dal Cantiere Civico. É stato un anno difficile, noi non siamo legati alle poltrone, quindi la scelta di fare un passo indietro è stata maturata nel tempo.

Il simbolo del mancato amore per la poltrona è stato rappresentato dall’ ex vicesindaco Piero Colucci, che ora è fuori dalla Giunta e anche dal Consiglio Comunale. Lei che opinione ha di questa scelta di coraggio?

Piero Colucci è una persona di grande competenza e umanità, ce ne sono poche di persone di grande valenza etica e morale dell’ avvocato Colucci.

Angelo Marcheggiani e Adele Fraracci invece, dopo iniziali dimissioni sono rientrati come assessori esterni. Come commenta questa cosa?

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Come sarà la futura opposizione del Cantiere Civico e di Costruire Democrazia?

Cantiere Civico e Costruire Democrazia siamo la stessa cosa perché siamo con due leader che sono Massimo Romano e Pino Ruta, due persone di spessore sotto tutti i punti di vista, ci riconosciamo in una entità unica. Per quanto riguarda l’opposizione, a parte il 16 luglio che c’è la sentenza del Tar e non so quale sarà la decisione dei giudici, spero in un atto di coraggio di tutti i consiglieri del centrodestra che insieme a noi del Cantiere Civico, possano mandare a casa anche politicamente questa amministrazione.

Pensa che ci sia anche qualche errore del Cantiere Civico in questo anno di Amministrazione?

Gli errori li commettono tutti, da parte nostra c’è sempre stata buona fede, l’obiettivo primario resta sempre il bene della città di Campobasso. Ci sono state molte proposte del cantiere civico sempre ostacolate dalla maggioranza del campo largo.

La narrazione mainstream della crisi a Campobasso ha attaccato il Cantiere Civico accusando velatamente di voler far perdere alla città i fondi del Pnrr per le opere strategiche della città. Vogliamo chiarire questa situazione?

Questo non è assolutamente vero perché i fondi del Pnrr potevano essere tutelati anche se fosse caduta l’ amministrazione, con l’ arrivo del Commissario Prefettizio che avrebbe potuto svolgere benissimo tutte le attività. Tutelare i fondi del Pnrr spetta alla dirigenza e non alla politica.

Altri cittadini hanno pensato che la crisi fosse stata determinata dalle nomine della Sea e non dal tradimento dell’ accordo col campo largo. Che possiamo dire a riguardo?

L’ accordo era stato firmato dal segretario PD, da quello del 5 stelle insieme alla Sindaca, con il leader del Cantiere Civico Pino Ruta. Il problema però non è questo. La questione Sea è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso determinando il tradimento dell’ accordo. Avevamo chiesto discontinuità su raccolta differenziata e verde pubblico. Avevamo chiesto la nomina di persone esperte del settore nella Sea che è il braccio armato dell’ assessorato all’ ambiente. Noi abbiamo scelto di lasciare le poltrone con le note conseguenze per l’ avvocato Piero Colucci.

Non solo Piero Colucci. Chi altro ha rinunciato a nomine e poltrone?

Abbiamo, come consiglieri, rinunciato alla presidenza di 4 commissioni comunali. Urbanistica e centro storico che erano presiedute dal capogruppo di Confederazione Civica Stefano Lombardi, Bilancio la cui presidente era Antonella Trivisonno e la commissione disabilità che invece era presieduta da Vincenzo De Iasio.

In questi giorni verrà presentato qualche atto specifico?

Ad oggi non è stato ancora convocato alcun consiglio comunale. Come esponente a Palazzo San Giorgio mi farò carico di presentare interrogazioni e mozioni su argomenti specifici sulla città di Campobasso.

Quali saranno i settori maggiormente attenzionati?

Centro storico e contrade saranno quelli maggiormente attenzionati.

In un anno di Amministrazione la città è migliorata o peggiorata?

Secondo il mio modesto parere la città è peggiorata di gran lunga. Anche questo è stato un motivo per fare un passo indietro. Tutto questo perché la città merita altro.

La raccolta differenziata è sotto gli occhi di tutti, che cosa si sarebbe dovuto fare per migliorare la situazione?

Ci vuole un discorso diverso per venire incontro anche alle esigenze dei cittadini. Per questo rivendicavamo alla Sea delle persone esperte del settore per cambiare un sistema che non funziona e che è evidente all’occhio del cittadino comune. Volevamo insieme a questi esperti affrontare in maniera risolutiva una questione davvero delicata.

Ci saranno raccolte firme da parte dei cittadini per cambiare le regole della differenziata. Li sosterrete?

Il cittadino è libero di fare qualsiasi raccolta firme. Noi abbiamo un ruolo istituzionale e dobbiamo svolgerlo all’ interno dell’ assise comunale.

All’interno del gruppo del Cantiere Civico c’ è compattezza?

Il Cantiere Civico è compatto pur rispettando le sensibilità di ciascun componente, intorno alla leadership di Pino Ruta a livello comunale e di Massimo Romano a livello regionale.

Sui social è un continuo polemizzare su quanto accaduto. Lei come si pone?

Non sono un frequentatore di Facebook, uso molto poco i social. Non amo la politica urlata e dei leoni di tastiera, faccio una politica tra la gente e per la gente.

Si auspica un governo che duri altri 4 anni o un ritorno al voto?

Auspico il ritorno al voto per ridare la parola ai cittadini. Tirare a campare è un danno ulteriore per questa città.