Serie C Girone B, il Campobasso agguanta la salvezza matematica nel giorno del patrono: 2-1 col Perugia

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di Luca Tronca

CAMPOBASSO – PERUGIA 2-1
STADIO ANTONIO MOLINARI

CAMPOBASSO (3-5-2): Forte F., Benassai, Calabrese, Remy; Pierno, Chiarello, Serra (66’ Pellitteri), D’Angelo (75′ Cerretelli), Martina (75′ Morelli); Bifulco (75′ Falco), Di Stefano (60′ Di Nardo).

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A disp.: Neri, Celesia, Mondonico, Forte R., Lombari, Morelli, Pellitteri, Bigonzoni, Prezioso, Mancini.

ALL.: Prosperi.

PERUGIA (4-3-3): Gemello, Mezzoni, Amoran, Riccardi, Giraudo; Broh (68′ Giunti), Joselito (76′ Torrasi), Di Maggio (68′ Seghetti); Kanoute (46′ Cisco), Montevago, Matos.

A disp.: Yimga, Albertoni, Leo Daniel, Lisi, Brunori, Marconi, Agosti, Plaia, Polizzi.

ALL.: Cangelosi.

ARBITRO: Francesco D’Eusanio di Faenza.
ASSISTENTI: Pio Carlo Cataneo di Foggia e Marco Roncari di Vicenza.
QUARTO UFFICIALE: Simone Palmieri di Avellino.

MARCATORI: 54′ Di Stefano (C), 77′ Cisco (P), 86′ Morelli (C).

SERIE C, GIRONE B: SALVEZZA RAGGIUNTA PER IL CAMPOBASSO AL MOLINARI: TERMINA 2-1 CONTRO IL PERUGIA

Al “Molinari” davanti a circa 3.800 spettatori va in scena una sfida cruciale per il destino delle due squadre: il Campobasso con l’obiettivo di ottenere la soffertissima salvezza, il Perugia per sperare ancora in un difficile posto nei playoff. Inizialmente programmata per il Lunedì dell’Angelo, la partita è stata rinviata ad oggi, mercoledì 23 aprile, ( giorno di San Giorgio, patrono di Campobasso) a causa del lutto per la morte di Papa Francesco. Il minuto di silenzio osservato prima del fischio d’inizio ha aggiunto un tocco di solennità all’incontro, in un contesto carico di emozione e raccoglimento.
Il Campobasso, ad un passo dalla salvezza matematica, si presenta con determinazione con Mister Prosperi che conferma il 3-5-2: tra i pali c’è Francesco Forte al posto di Neri, difesa a tre con Remy, Benassai e Calabrese; sugli esterni Pierno e Martina, mentre in mezzo al campo agiscono Chiarello, Serra e D’Angelo. In avanti, ancora Di Stefano a supporto di Bifulco.
Il Perugia, invece, non può più permettersi passi falsi: dopo il pari con il Sestri Levante e il ko con l’Arezzo, la corsa ai playoff è diventata una sfida tutta in salita. Mister Cangelosi deve fare ancora i conti con diverse assenze pesanti (Angella, Bartolomei, Lewis, Dell’Orco) ma rilancia Giraudo dall’inizio in difesa. In porta c’è Gemello, protetto da una linea a quattro composta da Mezzoni, Riccardi, Amoran e lo stesso Giraudo. A centrocampo spazio a Broh, Joselito e Di Maggio; tridente d’attacco con Matos, Montevago e Kanoute. In una partita ancora segnata dalle solite difficoltà tecniche e caratteriali, il Campobasso riesce comunque a trovare dentro di sé le energie giuste per conquistare, finalmente, una salvezza sofferta, frutto degli sforzi costanti della società e del sostegno instancabile dei tifosi rossoblù.
A decidere l’incontro sono i gol di Di Stefano ,tornato al gol dopo un lungo digiuno e di Morelli, che riporta avanti i Lupi pochi minuti dopo il momentaneo pareggio del Perugia firmato da Cisco, arrivato su un’ingenuità della retroguardia molisana.
Fondamentale l’ingresso in campo di Filippo Falco, giocatore dal talento cristallino e chiaramente di categoria superiore, che con una giocata d’autore ha spezzato l’equilibrio servendo l’assist decisivo per il gol del 2-1. Un tocco di classe che ha illuminato il “Molinari” e che rende ancora più inspiegabile il suo scarso impiego nelle rotazioni di mister Prosperi.
Nonostante i soliti alti e bassi, il Campobasso è riuscito a reggere l’urto e a portare a casa tre punti vitali, archiviando con una giornata d’anticipo l’obiettivo stagionale e condannando di fatto il Perugia a dire addio al sogno playoff. Una vittoria pesante, arrivata nel momento più importante, che ridà fiato e orgoglio a tutta la piazza.

PRIMO TEMPO

Al 6′, Campobasso vicino al gol con Bifulco che, imbucato da Benassai, calcia da fuori sfiorando la traversa. Solo poco dopo, D’Angelo in scivolata manda il pallone sulla faccia interna della traversa su assist di Martina: brivido per il Perugia, ma per il direttore di gara il pallone non ha varcato interamente la linea.
Il primo squillo degli ospiti arriva al 19′, con Mezzoni che calcia dalla distanza senza però impensierire Francesco Forte. Al 24′ è Matos, ex Fiorentina, a creare il primo vero pericolo per gli umbri: dribbling e tiro a fil di palo dalla distanza. Il Campobasso risponde al 41′ con Bifulco che cerca il palo lungo dopo un’azione insistita, ma la palla sfila di poco fuori.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa, i rossoblù provano ad attaccare con più convinzione e trovano il vantaggio al 54′: Di Stefano brucia Riccardi con una finta secca, entra in area e con un bel tiro trova il gol dell’1-0, dopo un tocco del palo. Un minuto più tardi, l’autore del gol lascia il campo tra gli applausi, sostituito da Di Nardo, il quale non entra benissimo in partita.
Il Perugia prova a reagire: al 59′ è Di Maggio a provarci, ma il suo tiro si perde alto. Al 64′, Cisco sfiora il pareggio con una conclusione potente dal lato destro, ma Forte risponde bene mandando in angolo. L’estremo difensore non può nulla però al 77′: sempre Cisco raccoglie al limite, calcia di prima e una deviazione beffarda spiazza il portiere rossoblù per l’1-1.
Ma l’equilibrio dura poco. All’86′, il Campobasso trova il gol che vale una stagione: azione da manuale sulla sinistra con un super Falco, palla messa in mezzo a tagliare tutta l’area e Morelli, ben appostato, non sbaglia da due passi. Esplode il “Molinari”.
Gli ultimi assalti pericolosi del Perugia non cambiano il risultato, per fortuna del Campobasso. Al triplice fischio, è festa grande per i padroni di casa: i risultati dagli altri campi (sconfitta della Lucchese contro l’Arezzo e pari del Sestri Levante contro l’Ascoli) confermano la salvezza aritmetica. Il Campobasso resta in Serie C e lo fa nel giorno del suo Santo Patrono, preparandosi ora all’ultima trasferta a Pescara, in maniera più “tranquilla”.