Sanremo 2025, ecco perché aderiamo a ” La violenza sulle donne canta” di Arcilesbica nazionale

Manca meno di un mese dall’inizio di Sanremo 2025. Seguiremo per tutto il mese la gara canora tenendo in grande considerazione il particolare tema della violenza sulle donne.
La scrivente e l’associazione culturale Controvento è ben consapevole che da sempre la musica leggera ha veicolato messaggi svilenti nei confronti delle donne. Li analizzeremo nei prossimi giorni. Tra questi anche “Bella stronza” di Marco Masini dove si invoca a un lungo minuto di violenza per risolvere i problemi con la donna che trattava male l’uomo.
Ma Tony Effe va ben oltre in una società dove poi si costruiscono panchine rosse e dove si sensibilizza contro la violenza sulle donne citando a sproposito Giulia Cecchettin e Giulia Tramontano ma anche le donne uccise che hanno avuto minore clamore mediatico ma per cui chi scrive sente medesimo dolore.
Ogni lacrima per un “amore rubato” come lo chiamava Luca Barbarossa sempre a Sanremo è ipocrisia se si permette a Tony Effe di salire sul palco.
Per questo firmiamo ben volentieri l’ appello di Arcilesbica nazionale: la violenza sulle donne canta. Chi vuole può aggiungersi alla raccolta di firme sulla pagina ufficiale di Arcilesbica nazionale.
Ecco il testo al quale ho aderito come presidente dell’ associazione e come associazione tutta. Basta violenza sulle donne sul palco in un momento in cui la società diventa violenta e uccide le sue donne.
LA VIOLENZA SULLE DONNE CANTA#sanremo #sanremogiovani
Nel mese di dicembre 2024 il rapper Tony Effe è stato prima invitato e poi allontanato dal concerto di Capodanno del Comune di Roma. La revoca dell’invito è avvenuta a seguito delle pressioni di alcuni gruppi di donne che hanno denunciato l’indecenza di concedere un palcoscenico pubblico a un autore di testi pieni di insulti sessisti e di incitamento alla violenza contro le donne. Poche, anche se chiare e significative, sono state le prese di distanza, ma imbarazzanti e in certi casi vergognosi i silenzi. Nel mondo della musica c’è stato anche chi l’ha difeso gridando alla censura, e lui ne ha approfittato rifacendosi con un concerto tutto suo, a pagamento. Voleva persino devolvere l’incasso alle associazioni delle donne, che però non hanno accettato soldi per lasciarsi insultare e minacciare di stupro.
Tony Effe rientra nella lista dei partecipanti di #sanremofestival 2025, Festival gestito dal servizio radiotelevisivo pubblico (RAI) che lo scorso anno è arrivato a 15 milioni di persone. Gli artisti devono avere la massima libertà di espressione anche quando è scomoda per qualche potente, ma altro è sfidare il potere e altro è accanirsi su chi il potere lo subisce. Tony Effe non contesta potenti né trasgredisce a norme sociali, al contrario avalla con la violenza, l’insulto e la minaccia l’ingiustizia alla base della società: il disprezzo per le donne.Convalidare questo come “controcultura” rende ipocrite tutte le intitolazioni a Giulia Cecchettin e alle altre donne assassinate, anzi rinnova negli uomini quel senso di “licenza di uccidere” che ogni anno si concretizza in centinaia di femminicidi.Questo particolare cantante non è il primo a esprimere misoginia violenta ma ne ha addirittura alzato il livello e non siamo disposte a soprassedere.
Dal palco di Sanremo non si tollererebbero messaggi razzisti, omofobi o di intimidazione mafiosa. Prendiamo atto che l’odio per noi donne è ancora considerato un problema minore, di maleducazione. E non passa inosservato ai nostri occhi.
Le donne della rete femminista DICHIARIAMO
Cristina Gramolini, Roberta Trucco, Francesca Palazzi Arduini (Femminismi blog), Daniela Dioguardi, Stella Zaltieri Pirola, Laura Minguzzi, Anna Merlino, Anna Maria Bardellotto e Flaviana Meda (Se Non Ora Quando San Donà), Tiziana Adele Nasali, Tiziana Luise, Maria Castiglioni, Grazia Cerulli, Clelia Pallotta, Wilma Plevano, Cecilia Alagna (Lune e Lame – Collettivo di lesbiche e bisessuali), Susanna Dalla Longa, Sandra De Perini, Luciana Tavernini, Ilaria Baldini (Resistenza Femminista APS), Danila Giardina, Caterina Gatti, Anna Di Salvo, Doranna Lupi, Raffaella Cioffi, Ada Campa, Giovanna Camertoni, Vittoria Tola, Pina Mandolfo, Laura Giusti, Flavia Franceschini firmano anche Laura Fiore, Agnese Pepe, Enza Turco UDI Napoli Monica Lanfranco – giornalista e formatrice Claudia Corso, Rita Calabrese, Elena Di Liberto, Anna Marrone, Gisella Duci, Giovanna Ferrari, Anna Maria De Filippi,Angela Militello, Marina Leopizzi, Elisa Romano, Maria Fucarino, Francesca Squarcia, Valeria Quaglino, Veronica Benvenuto, Letizia Scuderi, Angelica Brandi (Lune e Lame – Collettivo di lesbiche e bisessuali)Eliana RomanoM.Antonietta Dioguardi, Titti Federico, Annalisa Sansalone, Rita Giliberto, Flavia Bottaro, Lucia Bottaro, Marcella Sammarco, Maddalena Giardina, Elena Chiurato, Valentina De Santis, Giulia Poletti, Chiara Carpita (Resistenza Femminista APS)Ester Rizzo, Stefania Piccialli, Laura Piretti, Serena Ballista, Giulia Potenza, Agata Schiera, Ida La Porta, Bice Grillo, Mimma Grillo, Francesca Traina, Gemma Infurnari, Francesca Martino, Rosy Garofalo, Mariella Pasinati, Silvia Miceli, Sefora Adamovic, Anna Furlan, Anna Carpenedo, Ornella De Nobili, Carmen Bardellotto, Lina Bardellotto, Maura Carrer, Claudia Cuzziol, Paola Fanton, Paola Zanin, Adelaide Pellizzon, Elisabetta Bustreo, Daniela Finotto, Gloria Bastianetto (SNOQ San Donà)Maddalena Robustelli,Manuela Ulivi, Paola Cavallari, Giusi Milazzo, Nunzia Scandurra, Elisa Fontanelli, Irene Capitelli, Roberta Anselmo, Rosanna Abbate Fabbri, Nelly Payano, Taveras (Movimento per i diritti delle donne), Nataniela Piccoli, Rita Podda, Silvia Benedetta Pellegrini, Stefania Macaluso, Suny Vecchi Frigio, Pier-Paola Molinari, Claudia Cordaro, Sonia Lama, Paola Manfredi, Rossella Cristodaro, Viviana Pizzi (Controvento)


