Sanremo Controvento, le rassicurazioni di Conti: Bella stronza sarà adattata ai tempi

Sanremo si sta per avvicinare e Carlo Conti, direttore artistico del Festival, tenta di smorzare le polemiche e ieri sera, intervistato da Bruno Vespa nella trasmissione televisiva “5 minuti” ha parlato direttamente dell’ esibizione più contestata: Bella stronza di Marco Masini portata sul palco dallo stesso autore e da Fedez.
Avevamo già parlato di questa canzone, definendola anche una apologia di uno stupro incompiuto, ma ora Conti ha gettato acqua sul fuoco.
“Dovete ascoltarla- ha dichiarato- perchè sarà una versione nuova di quel brano di Marco Masini. Sarà adattata ai tempi, ma resterà quel titolo”.
Ora ci chiediamo come verrà editata la canzone che ascolteremo proprio il 14 febbraio, giorno che coincide con San Valentino la festa degli innamorati.
Due sono i passaggi che andrebbero eliminati.
Il primo “Bella stronza, che hai chiamato la volante quella notte, che volevi farmi mettere in manette, perché avevo perso la pazienza, la speranza”. Qui è chiaro che l’innamorato deluso aveva picchiato quella donna che lo aveva lasciato.
Secondo passaggio da eliminare è: “ti strapparei quei vestiti da puttana e ti terrei a gambe aperte fin che viene domattina, ma del nostro amore tenero e pulito non resterebbe altro che un minuto di violenza”.
Questo è lo stupro mai avvenuto che l’innamorato deluso però sogna per vendicarsi di quella donna che lo ha ferito.
Vediamo che succederà o meglio ascoltiamo.
Un passaggio di Conti anche su Tony Effe.
“Mi sono occupato della canzone che ho scelto per il festival, personalmente c’ è una parabola che mi piace molto, quella del figliol prodigo”.
Il testo infatti non dovrebbe essere una trap violenta che gli è valsa l’ esclusione dal concertone di Capodanno.
Insomma Carlo Conti vuole rassicurare le donne al seguito del festival: nessuna apologia di violenza e nessun incoraggiamento al femminicidio.
Staremo a vedere con occhio vigile.


