Regionali di Lazio e Lombardia, il centrodestra vince superando il 50% delle preferenze

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Il dato forte delle elezioni regionali di Lazio e Lombardia é quello che il centrodestra sbanca. In entrambe le regioni i dati uniti del campo largo che va dal terzo polo all’ estrema sinistra non basterebbe a sconfiggere l’ alleanza unita dei partiti che governano il Paese.

Per il Molise quindi poche chance di dirimere la questione alleanze seguendo questi numeri. L’unico dato di cui potrebbe servirsi il terzo polo di Renzi è Calenda è che per governare deve provare a stringere alleanze a destra sperando che qualche fuoriuscito della maggioranza Toma possa fargli superare il 5%, impresa non facile.

Ma vediamo i risultati delle regionali che si stanno concretizzando in queste ore.

Nel Lazio e in Lombardia i rispettivi candidati, Francesco Rocca e Attilio Fontana, supera il 50% dei voti.

Non lasciando dubbi sulla loro vittoria già dalle prime proiezioni. Ma il dato più clamoroso che emerge da queste consultazioni è l’astensionismo perché vota appena il 40% degli elettori. In Lombardia va il 41,67% degli aventi diritto ma il record assoluto è nel Lazio: solo il 37% si presenta ai seggi. Punta massima a Roma con il 33,11%, dato sconfortante se si pensa che alle precedenti regionali del 2018 nella Capitale andò alle urne il 63,11%. Già alle ultime Comunali si lanciò l’allarme astensionismo, ma allora, nell’ottobre 2021, andò a votare il 48,54% e al secondo turno il 40,68%.

Nel centrodestra, in entrambe le regioni, i singoli partiti di maggioranza incassano complessivamente un buon risultato.
La Lega tiene in Lombardia anche se non è più il primo partito della Regione. Ora la prima forza politica nella regione, da sempre a trazione leghista, è Fratelli d’Italia che mantiene le posizioni con il 26% , senza sfondare però la linea conquistata a settembre: così come si temeva, soprattutto nella coalizione di centrodestra. Mentre FI, pur avendo dimezzato i voti, passando dal 14% del 2018 all’8% di ora, tutto sommato tiene se si pensa che alle ultime politiche aveva preso il 6,8% e che l’aver perso un ‘pezzo’ del calibro di Letizia Moratti avrebbe potuto costare una sonora sconfitta.

Analogo il risultato elettorale nel Lazio dove i partiti della maggioranza riescono a scippare al Pd la guida della Regione che aveva visto Nicola Zingaretti confermato per due mandati. Fratelli d’Italia incassa oltre il 34% confermandosi primo partito e superando il risultato delle politiche quando aveva preso il 31,44%. Il Pd, tutto sommato resiste ottenendo quel 21% che è in linea con il 21,25% del 2018 e migliora rispetto al 18,32% delle ultime politiche.
Non riesce, invece, l’exploit a Donatella Bianchi, la giornalista Rai scelta da Giuseppe Conte per competere con Alessio D’Amato. Lei si ferma al 12%. Ma i pentastellati crollano passando dal 27% di 5 anni fa a poco più del 9%.