Pnalm, il Consiglio Regionale approva il regolamento

Campobasso, 11 marzo 2025 – Il Consiglio regionale nella seduta di questa mattina ha provveduto ad approvare con voto espresso all’unanimità dei presenti -non hanno partecipato al voto tutti i Consiglieri dei gruppi di minoranza che ad inizio di seduta, prima di abbandonare i lavori, hanno fornito opportuna motivazione- la proposta di Piano del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise presentata dalla Giunta regionale.
Ha illustrato all’Aula il provvedimento il Presidente della Terza Commissione, Roberto Di Baggio, che ha ricordato come l’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, nel 2010, con una Delibera del Consiglio Direttivo, adottò la proposta di Piano che trasmise alle varie regioni interessate. Seguì un lungo periodo di riflessioni, incontri, valutazioni fino a giungere all’anno 2020, allorquando lo stesso Ente Parco, come Ente proponente, evidenziò di dover attivare la procedura di VAS nel rispetto del Decreto Legislativo 52/2006, procedure straordinaria che doveva ricomprendere tutti i territori delle diverse regioni coinvolte.
Nel novembre 2020 -ha aggiunto Di Baggio- le tre Regioni – Abruzzo, Lazio e Molise – hanno firmato un Protocollo d’Intesa finalizzato appunto ad intraprendere la procedura di VAS, affidando alla Regione Abruzzo al ruolo di capofila per il coordinamento delle procedure.
Concluse tutte le procedure e le attività di ascolto nel gennaio 2024 la Giunta regionale del Molise ha adottato il Piano inviandolo al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. Di conseguenza la Terza Commissione permanente -ha ricordato ancora Di Baggio- ha tempestivamente ha iniziato l’esame, svolgendo diverse audizioni con le Associazioni interessate, con l’Ente Parco e con i Dirigenti e funzionari della struttura regionale competente. L’organismo consiliare, concluse le sue valutazioni, ha provveduto ad esprimere (all’unanimità dei suoi componenti) parere favorevole al testo proposto.
Il Piano -ha concluso Di Baggio- è frutto di un combinato lavoro di analisi del patrimonio, indagini idrogeologiche e forestali oltre che recepimento dei protocolli di intesa stipulati con i comuni che rientrano nell’area, dopo un lungo raffronto e di approfondimento e condivisione delle diverse esigenze, puntuali e per macroaree, emerse nella fase istruttoria e dibattimentale.


