Emilia Romagna, corsa a 4 per le elezioni regionali: 547 candidati su 9 circoscrizioni

Si vota in Emilia Romagna domenica 17 e lunedì 18 novembre per il rinnovo del consiglio regionale. Si tratta di un voto anticipato perché l’ultimo presidente eletto, il democratico Stefano Bonaccini, si è dimesso dalla carica di governatore per approdare in Parlamento europeo.
50 CONSIGLIERI DA ELEGGERE
I posti da assegnare sono 50 compreso il presidente della Giunta. Si riuniscono in gruppi assembleari e chi non si riconosce in nessun gruppo può aderire al misto.
In questa regione sarà importante vedere se il centrosinistra sarà capace, in questo momento di grande confusione politica basato anche sulla poca affezione dei cittadini alle urne, di tenersi stretta quella che è una grande roccaforte.
I CANDIDATI PRESIDENTE E I SIMBOLI
I candidati alla presidenza sono 4, tre uomini e una donna.
Si parte dal cesenate Michele De Pascale sostenuto da Pd, Cinque Stelle, Avs, Civici con De Pascale ed Emilia Romagna Futura.
La vera contrapposizione sta nella candidata del centrodestra, la riminese Elena Ugolini, appoggiata da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Elena Ugolini presidente.
Terzo incomodo la sinistra Comunista di Federico Serra che però risulta nato a Trento. Quarto candidato è Luca Teodori nato a Baden in Svizzera appoggiato dalla sua lista civica.




Sono in totale 547 i candidati (in calo rispetto al 2020 quando furono 739) in corsa per uno dei 50 posti nell’Assemblea legislativa (di questi, due seggi sono riservati al presidente eletto e al candidato presidente secondo classificato).
Sono uomini il 51% dei candidati consigliere (281), mentre le donne candidate sono 266. Tra tutti i candidati l’età media è di 50,6 anni (in crescita rispetto a cinque anni fa, quand’era di 46,9 anni).
È questa una fotografia dei candidati in lizza per le elezioni regionali del 17 e 18 novembre 2024 quando si eleggeranno il o la presidente e i membri dell’Assemblea della Regione.
LE APERTURE DEI SEGGI
Nei 330 comuni dell’Emilia-Romagna i seggi resteranno aperti domenica 17 dalle ore 7 alle 23 e lunedì 18 dalle ore 7 alle 15: immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio che si potrà seguire in diretta sul sito della Regione.
LA COMPOSIZIONE DEL CORPO ELETTORALE
Sono chiamati alle urne quasi 3,6 milioni di elettori emiliano-romagnoli: più esattamente, secondo la rilevazione del Ministero dell’Interno a 45 giorni dal voto, gli elettori sono complessivamente 3.580.529, 1.831.650 donne e 1.748.879 uomini. Le sezioni elettorali in regione sono 4.529, di cui 40 quelle ospedaliere.
LE STATISTICHE SUI CANDIDATI CONSIGLIERE
Complessivamente sono 547 i candidati, corrispondenti a 531 persone per effetto delle pluricandidature: 15 candidati si sono presentati in più circoscrizioni (14 in due circoscrizioni, 1 in tre).
Dei 547 candidati, il 48,6% è composto da donne, 51,4% da uomini. L’età media è di 50,6 anni (49,7 anni per le donne e 51,4 per gli uomini).
La fascia d’età, con 237 candidati, maggiormente rappresentata è quella che va dai 45 ai 59 anni (125 donne e 112 uomini).
Il candidato più giovane è una diciannovenne e quello più anziano ha 77 anni.
Oltre sei candidati su dieci (347, il 63%, 181 maschi e 166 femmine) sono nati nella stessa circoscrizione in cui si presentano; il 13% in un’altra circoscrizione (provincia) dell’Emilia-Romagna. Il 21% proviene da un’altra regione d’Italia (114, di cui 59 maschi e 55 femmine), mentre solo il 3% di essi è nato all’estero.
LA LEGGE ELETTORALE
Secondo la legge elettorale dell’ Emilia Romagna si potrà votare per un candidato alla carica di governatore e per una delle liste a lui collegate. Sarà possibile votare anche un candidato presidente e un consigliere di lista non collegata ( voto disgiunto).
Si possono esprimere due preferenze a patto che siano per candidati di genere diverso.


