Sea, il centrodestra di Campobasso cala la maschera e si propone come stampella del Pd in stile “patto del Nazareno”

Dopo la votazione del rendiconto del Comune di Campobasso una parte del centrodestra, autonominata area moderata, tenta di rimescolare le carte al Comune di Campobasso offrendosi come stampella della coalizione progressista di PD e Movimento Cinque Stelle tentando di sostituirsi al cantiere civico, che dopo il primo turno elettorale, aveva firmato l’ accordo per il buongoverno della città.
E se ad aprile la “scusa” fu il rendiconto da approvare con otto loro mozioni passate, ora è la critica sulle nomine Sea che, proprio secondo la narrazione del centrodestra riporata dagli organi di stampa mainstream,sarebbero nuovo terreno di scontro tra chi ha appoggiato Marialuisa Forte al primo turno e chi la ha sostenuta dopo.
Che invece ci sia in corso una strumentalizzazione da parte del centrodestra di alcune situazioni politiche è venuto fuori nell’ultima nota diffusa che, guarda caso, attacca i civici ma non scalfisce affatto Pd e Cinque Stelle.
A schierarsi oggi sono i consiglieri De Benedittis (ex candidato a sindaco del centrodestra che non aveva votato il rendiconto) e k capigruppo di Forza Italia, Mimmo Esposito, dei Popolari per l’Italia, Salvatore Colagiovanni, dell’Udc, Giovanni Di Giorgio e di Noi Moderati, Gianluca Maroncelli. Dalla nota mancano le firme di Fratelli d’ Italia che fanno opposizione a parte e di Nicola Cefaratti che invece era presente alla conferenza stampa che giustificava il voto al rendiconto.
Dalle dichiarazioni si può ben intuire l’intenzione dei manovratori pronti a un “patto del Nazareno” ( ricordiamo l’accordo nazionale del PD renziano e Forza Italia) in salsa campobassana.
“Non siamo disposti – inizia il comunicato- a sostenere alcuna manovra della maggioranza che abbia come obiettivo la divisione e la strumentalizzazione politica. Noi, come Area dei Moderati, ci occupiamo dei problemi reali della città e dei suoi cittadini, non di giochi di potere o di interessi personali.
Rifiutiamo qualsiasi tentativo di dividerci o di strumentalizzarci per fini politici. La nostra priorità è rimane dalla parte della città di Campobasso e i suoi abitanti. Siamo pronti a lavorare per il bene comune, ma non a scendere a compromessi con chi antepone gli interessi personali al bene della città”.
I Moderati la toccano piano prima di sferrare il fendente da una sola parte, il gruppo dei Civici.
“Chiediamo alla maggioranza di affrontare i problemi reali della città e di lavorare per trovare soluzioni concrete, anziché cercare di dividere e strumentalizzare, per nuove assegnazioni di poltrone! Che sia la SEA oggi, o altro domani a noi non interessa stare in questo sistema insano portato avanti da una Politica dei Civici che di nuovo non ha nulla, se non i vecchi schemi e sistemi che hanno affossato i nostri territori!”.
Poi l’ assurdità dello sciopero bianco delle sedute che ha un chiaro obiettivo, quello di esserci quando ci sarà bisogno del loro sostegno e tentare di creare una nuova maggioranza.
“Per noi – concludono i consiglieri dell’area Moderata – inizia uno “Sciopero Bianco” contro sedute di Consiglio farse, messe in campo per ottenere risultati esterni e distanti dal bene comune”.
Vorremmo sapere a questo punto da loro quale bene comune sono disposti a percorrere.


