Elezioni regionali, ecco la situazione dopo lo sfaldamento del campo largo

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Dopo le elezioni regionali in Liguria, dove Italia Viva grazie a un comunicato di Raffaella Paita era già uscita dal campo largo, ora Giuseppe Conte rompe definitivamente con i renziani anche per le elezioni regionali di Umbria ed Emilia Romagna.

LIGURIA: ECCO CHI CORRE PER IL DOPO TOTI

La chiamata alle urne per i cittadini liguri si è resa necessaria dopo le dimissioni del presidente uscente Giovanni Toti, successive all’ inchiesta che lo ha visto in manette. Le urne si apriranno il 27 ottobre alle 7 per chiudersi alle 15 del giorno dopo 28 ottobre. Il centrosinistra orfano dei renziani si presenterà con candidato presidente il piddino Andrea Orlando e il centrodestra, dopo lo scandalo Toti, risponderà con l’ indipendente Marco Bucci.
Sembrano essere poco significative le altre candidature iniziando da Francesco Toscano di Dsp che non è nemmeno ligure, per Forza Nuova si candida Angelo Ricobaldi. La sinistra estrema legata a Potere al Popolo e Rifondazione Comunista è rappresentata da Nicola Rollando. Sesto candidato indipendente è Alessandro Rosson. Nessuno dei quattro sembra impensierire i due contendenti principali. Dopo lo scandalo Toti dovrebbe essere favorito il centrosinistra ma nulla è scontato.

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UMBRIA ED EMILIA ROMAGNA, IL CAMPO LARGO SI SFALDA

In Umbria e in Emilia Romagna si va a elezioni poche settimane dopo. In Emilia Romagna il turno elettorale si è reso necessario dopo le dimissioni di Stefano Bonaccini eletto al parlamento europeo. Il turno elettorale è previsto il 17 e 18 novembre quindi le liste non sono ancora ufficialmente presentate.
Ed è qui che è nata la rottura del campo largo che è destinato a diventare camposanto. Soprattutto in Emilia Romagna, dove Renzi ufficialmente non molla e continua a voler dare sostegno a Michele De Pascale del PD. Ora tocca a Elly Schlein decidere con chi stare.

EMILIA ROMAGNA: CORSA A TRE

In Emilia Romagna De Pascale sfida per il centrodestra Elena Ugolini.
Un solo candidato prova a spaccare questa situazione bipolare ed è Federico Serra che risponde ai partiti Potere al Popolo, Partito Comunista Italiano e Rifondazione Comunista. In Emilia Romagna, terra rossa per eccellenza, si prova ancora a mettere un partito comunista nelle istituzioni. Ma non sarà un gioco facile.

UMBRIA: CORSA A SEI

In Umbria la governatrice uscente Donatella Tesei, della Lega e quindi del centrodestra, deve vedersela con l’indipendente Stefania Proietti che rappresenterà il centrosinistra a questo punto o senza renziani o senza il Movimento Cinque Stelle.
A fare da contraltare la candidatura di Dsp di Marco Rizzo, che ha già provato altrove ma senza alcun tipo di successo, Moreno Pasquinelli per FD, Roberto Fiore per Forza Nuova ( anch’ egli non nuovo a candidature in ogni regione e in ogni comune) e Francesco Miroballo per UA.

Senza stravolgimenti di sorta dovuti allo sfaldamento del centrosinistra questo dovrebbe essere il quadro delle elezioni regionali.
Ad oggi in Italia quasi tutte le Regioni sono governate dal centrodestra. Tranne l’ Emilia Romagna, la Toscana, la Sardegna, la Campania e la Puglia.