Un quorum per le elezioni: tentando di arginare l’ astensionismo

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Sette le Regioni in cui si è votato nel 2024. Il partito che ha vinto, in tutte e sette, non è stato il centrosinistra e nemmeno il centrodestra.Vince come sempre l’ astensionismo. Anche dove ha votato più del 50% degli aventi diritto si tratta in ogni caso delle percentuali più basse di sempre.

LA STORIA RECENTE

Come abbiamo già detto per Emilia Romagna, dove vota soltanto il 46,42% e in Umbria dove si sono recati alle urne solo il 52,3% degli elettori, si tratta di una grave disaffezione alla politica. Ma soprattutto, dopo il fallimento della terza via (Movimento Cinque Stelle) di un bipolarismo all’ americana che agli italiani non piace.Ma andiamo a ritroso.

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ANDANDO A RITROSO: TUTTE LE REGIONI DOVE SI È VOTATO POCO NEL 2024

A febbraio inizia il valzer delle Regionali con il rinnovo in Sardegna. Dove la pentastellata Todde vince al fotofinish. Ma a votare si è recato solo il 52,4% degli aventi diritto. A marzo si replica in Abruzzo. Qui viene riconfermato il governatore di centrodestra Marco Marsilio. Ma a scegliere il Governatore solo il 52,19% degli abruzzesi e anche qui la percentuale più bassa di sempre.Ad aprile si vota in Basilicata. Vince il centrodestra anche grazie ai voti di Renzi. Al voto il 49,81% dei lucani. A giugno il Piemonte conferma anche qui il centrodestra. Alberto Cirio vince ma a votare il 55% dei cittadini. Storia recente a ottobre la Liguria. Qui la percentuale di votanti minore ha portato alla vittoria del centrodestra: 45,97%.È chiaro ormai che vota un elettore su due. In alcuni casi sono più le persone che non si recano alle urne.Significa che qualsiasi partito vinca, o centrodestra o centrosinistra, rappresenta meno del 20% dei cittadini. Sono quindi tutti governi di minoranza.Si potrebbe porre fine a tutto questo? È un compito davvero gravoso per una politica che ormai non attrae più nessuno.

LA NOSTRA SOLUZIONE: UN QUORUM PER LE ELEZIONI COME NEI REFERENDUM

E allora si potrebbe pensare a una soluzione estrema. Cambiare la legge elettorale e porre un quorum. Ossia non rendere valide le elezioni dove si recano alle urne meno del 50% più uno degli elettori. Annullare tutto e commissariare i territori di riferimento. Che sia la nazione intera o un singolo comune di 100 abitanti.Il popolo dovrebbe comprendere che far decidere gli altri del proprio destino non è mai un bene. Perché se non siamo noi ad occuparci di politica sarà la politica ad occuparsi di noi. E lo farà come meglio crede.