Caso Sangiuliano, perquisita la sede del ministero della Cultura

Continuanl le indagini sul caso Sangiuliano Boccia. In queste ore i arabinieri del nucleo Investigativo di Roma sono andati al ministero della Cultura per acquisire documentazione relativa alla vicenda che coinvolge l’ex ministro Gennaro Sangiuliano e l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia.
Gli inquirenti, secondo quanto apprende l’ANSA da diverse fonti, sono stati ricevuti dal ministro Alessandro Giuli che ha assicurato ”massima collaborazione” per la consegna degli atti richiesti.
I PRECEDENTI: IPOTESI DI REATO E PERQUISIZIONI
Il 19 settembre scorso, sempre la procura di Roma aveva disposto la perquisizione domiciliare, il sequestro del telefono cellulare e l’acquisizione di materiale informatico nei confronti di Maria Rosaria Boccia dopo la denuncia dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Boccia è stata iscritta nel registro degli indagati.
Nell’esposto, al vaglio della sostituta procuratrice Giulia Guccione, vengono ipotizzati alcuni reati, tra cui violazione della privacy, lesioni, violenza privata e il furto della fede nuziale in oro dell’ex ministro alla Cultura. La perquisizione è stata eseguita nel tardo pomeriggio di sabato 21 settembre. Gli investigatori, su mandato dei pm di piazzale Clodio, hanno acquisito materiale informatico oltre al cellulare di Boccia.


