Atreju, Rizzo alla Corte di Meloni per la finta opposizione: nazionalizzare Stellantis

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Atreju, la kermesse di Fratelli d’Italia che certifica anche il rinnovo dell’ alleanza di centrodestra, ha scelto anche quale sia la vera opposizione ( Schlein e Conte) e quale quella che gli fa più comodo.E mentre spara la balla del milione di posti di lavoro creati in due anni ( cosa che non riuscì nemmeno a Berlusconi nel 1994) si sceglie i suoi interlocutori.E così per la prima volta in 26 anni, per dimostrare di essere inclusivi, chiamano sul palco il presidente di Democrazia Sovrana e Popolare Marco Rizzo.

Col suo 1% non è un oppositore da temere. Per questo viene invitato a parlare proprio di operai e di Fiat, il tema scottante che da quando la casa automotive è nelle mani dei francesi, sta destando preoccupazione in tutta Italia.Un tema scottante per il ministro Urso. Ma che opposizione fa Marco Rizzo sul palco? Una finta sicuramente. Chiedendo a Urso di nazionalizzare Stellantis. Un’ azienda pagata dal popolo italiano tre volte il suo valore.Una cosa inapplicabile per un colosso che ha interessi europei e su diversi Stati. Un fatto che avrebbe potuto decidere Lenin se fosse vivo. Ma non un governo di destra.E questo Rizzo lo sa benissimo ma tiene il gioco “all’ amico Urso” e “all’ amica Montaruli”. Nessuna proposta seria e attivabile nel breve periodo. Per lui Schlein e Conte hanno venduto gli ideali di sinistra su Stellantis. Un approccio simile a quello di Meloni che nel suo discorso finale così ha chiuso su Stellantis.Il nostro approccio è molto diverso dalla sinistra – ha detto Meloni -, non abbiamo pregiudizi né facciamo favoritismi, vale per Stellantis come per le altre aziende, se l’approccio è costruttivo faremo la nostra parte come fatto finora perché quando si tratta di difendere occupazione e crescita ci trovate in prima fila a noi, perché il Pd non l’abbiamo visto arrivare. “A Elly Schlein si inceppa la lingua quando deve dire Stellantis”.