Stellantis, accordo sindacale per 200 uscite volontarie: la Fiom non firma

Si sono incontrate le Segreterie territoriali di FIM UILM FISMIC UGLM ed AQCFR, la direzione aziendale ed il comitato esecutivo dí stabilimento della Stellantis di Termoli.
È stata sottoscritta la preintesa sull’accordo per 200 uscite volontarie con e senza requisiti pensionistici da concludersi entro il 30 settembre 2025. La Fiom CGIL è l’unico sindacato confederale che non ha firmato.
Ai dipendenti (operai, impiegati e quadri) il cui rapporto di lavoro sarà risolto da parte aziendale, che non maturino i requisiti per un trattamento pensionistico nell’arco dei 48 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, l’Azienda erogherà un incentivo secondo il seguente schema:
- 55 anni e oltre, 33 mensilità + 30.000,00 lordi.
- tra 50 e 54 anni, 30 mensilità + 30.000,00 lordi.
- tra 45 e 49 anni, 24 mensilità + 30.000,00 lordi.
- tra 40 e 44 anni, 18 mensilità + 20.000,00 lordi.
- tra 35 e 39 anni, 12 mensilità + 20.000,00 lordi.
Più transazione novativa di 650€.
Per i dipendenti che nell’arco di 48 mesi maturano i requisiti per un trattamento pensionistico invece la forma di incentivo all’esodo cambia secondo le seguenti modalità;
- per il lavoratore che nell’arco di 48 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro maturi i requisiti per la pensione, l’Azienda erogherà, per il periodo di permanenza in NASPI, un importo lordo a titolo di incentivazione
che, sommato al valore delle mensilità di NASPI spettanti, garantisca un valore
economico pari al 90% della retribuzione lorda del dipendente interessato.
Qualora il dipendente, per maturare i requisiti per il raggiungimento di un trattamento pensionistico, necessiti di ulteriori periodi di contribuzione, per un massimo di ulteriori 24 mesi oltre al periodo massimo di erogazione del trattamento di NASPI, l’Azienda, in aggiunta erogherà a titolo di incentivazione all’esodo, per il biennio, o frazione di esso, successivo alla cessazione del trattamento NASPI un importo lordo pari al 70% della retribuzione lorda del dipendente interessato nonché un’ulteriore somma lorda equivalente alla valorizzazione degli importi dovuti a titolo di contributi.
Si precisa che a partire dai 55 anni di età il lavoratore interessato alle uscite dovrà presentare estratto conto contributivo certificato.


