Traditi dalle promesse di Conte e Florenzano, Oss davanti alla Giunta regionale domani mattina

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La protesta è stata organizzata dal Comitato spontaneo dei non contrattualizzati voluto da Emilio Izzo e appoggiato dalle forze antisistema presenti in Molise

Di Viviana Pizzi

In pandemia il Governo Conte aveva promesso ai precari Covid ( indipendentemente se infermieri o Operatori Socio Sanitari), che ci sarebbe stata una assunzione a tempo indeterminato.

Sarebbe stata la giusta ricompensa per coloro che ai tempi delle bare di Bergamo per intenderci, hanno messo a rischio la loro stessa vita ( furono molti gli infermieri e gli oss contagiati ) per la lotta contro un nemico che ha fatto milioni di morti in tutto il mondo. Solo in Molise più di 720.

Ma l’Asrem decise di mettere a punto un concorso per assunzioni a tempo indeterminato. E ora, nonostante le promesse di Conte in Molise saranno assunti solo quelli del concorso e non quelli che hanno lavorato nel periodo più difficile. Assumerli tutti? Sarebbe stato possibile organizzando un concorso con meno assunti tutelando i posti dei cosiddetti angeli del Covid.

Questa è solo una delle tante storture avvenute in tempo di Covid. E intorno a questa è nato un comitato rappresentato da Emilio Izzo che domani alle 10 sarà in protesta davanti alla Giunta Regionale.

” Come preannunciato durante l’assemblea costituente del Comitato “TRADITI” – ha sottolineato Izzo- martedì saremo in via Genova, sede della giunta regionale, per manifestare e per parlare con il presidente Toma su come si vuole procedere per dare dignità ad un gruppo di ex lavoratori sfruttati durante la necessità pandemica e poi abbandonati al loro destino tra promesse da marinaio o miserevoli silenzi! E’ una lotta che qualcuno vuole fradicida, qualcuno che, dopo anni di sfruttamento politico degli attori in questione, adesso aizza gli sventurati per far perdere forza ad una lotta sacrosanta e che preoccupa per il mio intervento nei confronti di persone, tutte, giustamente arrabbiate per la loro condizione. Fra concorsi burla e leggi di stabilizzazione altrettando bugiarde, chi ci sta rimettendo, come sempre, sono le persone. Noi non ci stiamo, IO NON CI STO e come sempre mi schiererò dalla parte dei più deboli. Tutti i cittadini onesti che riconoscono sacrosanta questa rivendicazione, sono pregati di esserci, lasciarli soli sarebbe da vigliacchi dopo quanto da loro “offerto” con abnegazione e coraggio durante il maledetto e nefasto periodo Covid!”.