Venti anni fa Ferrazzano viene sconvolta dal ritrovamento dei corpi di Valentina e Maria Carmela: ecco dove sono i protagonisti

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Venti anni fa la Squadra Mobile di Campobasso scopre che nelle campagne di Ferrazzano è avvenuto uno dei delitti più macabri della storia del Molise.

Dopo aver interrogato a lungo Luca Palaia e Guido Palladino su una questione relativa al traffico di armi si scopre una realtà ben più grave.

L’ allora 21enne Calabrese e il poco più anziano di Campobasso, insieme ad Angelo Izzo avevano nascosto e tentato di distruggere due cadaveri: quello della 14enne Valentina Maiorano e di sua mamma Maria Carmela Linciano.

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Moglie e figlia del pentito della sacra corona unita Giovanni Maiorano.

Angelo Izzo, che dal dicembre 2004 lavorava come operatore nell’ associazione Città Futura, a causa di un errore del giudice di sorveglianza di Palermo, aveva ottenuto il regime di semilibertà. Di giorno era libero e di notte tornava in carcere a Campobasso.

Fu in quei mesi che conobbe Luca Palaia, con famiglia implicata con la criminalità Calabrese e le due donne che verranno poi uccise.

Izzo e Palaia due giorni prima del ritrovamento dei cadaveri, avevano attirato le due donne nella casa di Palladino prospettando loro un futuro in provincia di Benevento a lavoro in una pizzeria.

Ma una volta dentro ammazzano mamma e figlia. Ricoprono i corpi di calce e poi tentano di distruggerli con l’aiuto di Palladino che si recherà in campagna per innaffiare i cadaveri e iniziarne una veloce distruzione.

Dopo due giorni il piano fallisce perché i due giovani confessano tutto al capo della Mobile Domenico Farinacci.

Inizia così la loro carcerazione. Palladino esce subito di scena ottenendo una condanna a due anni e dieci mesi per occultamento e distruzione dei cadaveri. Oggi vive libero lontano dal Molise.

Luca Palaia in primo grado, in corte d’ assise, fu condannato a 24 anni di carcere. In appello la pena subì un aumento a 30 anni ma a causa dell’indulto scese a 27 anni. Questo vuol dire che finirà di scontare la sua condanna nel 2032. Anche di lui si sono perse le tracce dopo che, in carcere a Piacenza, ha scelto di essere difeso da un legale del posto. Potrebbe già godere dei benefici di legge ma questo non lo sappiamo.

Angelo Izzo dopo essere stato trasferito in carcere a Velletri continua a vivere in quel penitenziario. Con due ergastoli è uno dei pochi in Italia ad aver vissuto in galera per 50 anni. Il giusto per chi ha ammazzato tre donne e aver commesso altri crimini di cui spesso si vanta.

Valentina Maiorano avrà invece 14 anni per sempre. La sua vita è finita troppo presto a causa di un angelo del male che dopo 30 anni dal caso del Circeo, di cui ricorre il 50ennale il 30 settembre di quest’ anno, ha deciso di uccidere ancora.

Nel 1975 ad avere 19 anni per sempre fu Rosaria Lopez. Donatella Colasanti morì proprio venti anni fa a dicembre a causa di un tumore. Aggravatosi quando venne a conoscenza del caso di Ferrazzano.