Stabilizzazione Oss, il Cobas non si arrende: ecco la diffida ad Asrem e magistratura

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La questione della stabilizzazione dei 54 Oss che hanno lavorato durante la pandemia da Covid in seguito a un avviso Asrem non finisce qui.

Lo hanno garantito i Cobas che hanno trasmesso una diffida alla procura della Corte dei Conti, alla Magistratura, all’ Anac e all’organo di controllo della pubblica amministrazione.

Si chiede che l’assunzione del personale Oss venga fatta correttamente e rispettando le regole che non possono prescindere da un superamento degli esami necessari.

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Nell’ avviso del 30 dicembre 2021, quello che aveva portato all’ assunzione dei 54 Oss, lo ricorda la diffida Cobas, non era stata effettuata alcuna procedura concorsuale.

Cosa che aveva permesso di lavorare anche a chi non aveva superato il regolare concorso.

” La stabilizzazione che oggi l’ASREM vuole portare a termine -si legge nella diffida- dovrebbe percorrere l’iter concorsuale, con una riserva in favore degli stabilizzandi del 50%. Sul punto, recentemente, il Giudice Amministrativo ha ritenuto che la scelta operata dall’ente, a monte, di privilegiare lo scorrimento delle graduatorie, in luogo
dell’indizione di un nuovo concorso, laddove risulti manifestata chiaramente da atti interni e circolari, “consuma” la discrezionalità: ciò equivale a dire che, in pratica, così facendo l’ente si obbliga a scorrere e dunque, in maniera corrispondente, riconosce agli idonei un vero e proprio diritto allo scorrimento (T.A.R. Campania, Sez. V, sentenza n. 4275 del 2021). Pertanto, nel contestare la legittimità della procedura di stabilizzazione con cui il Direttore generale dell’ASREM ha indetto la stabilizzazione, in riferimento all’art. 1, comma 268, lettera b), della legge 30 dicembre 2021, n. 234 per la copertura a tempo indeterminato di 54 posti di O.S.S., oltre al personale che si vuole stabilizzare “OSS” in sostituzione del personale “Ausiliario Socio Sanitario”, figura in esaurimento, in quanto è contro legge e la stabilizzazione può avvenire in rispetto della legge e in riferimento al profilo da stabilizzare. Dopo aver diffusamente ascoltato gli editti, nel medesimo giorno in cui il TAR Molise dichiara estinta la materia del contendere, in quanto la graduatoria concorsuale, finalmente ha scorso e gli idonei sono stati assunti, così come andavano assunti un anno or sono, con la presente alla luce del quadro normativo e della costante interpretazione giurisprudenziale, che depone per la pacifica inversione del rapporto tra opzione per un nuovo concorso e decisione di scorrimento, nonché le cogenti disposizioni date dal Commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro del settore sanitario della Regione Molise, rimarchiamo l’obbligo attraverso l’istituto dello scorrimento per quanto riguarda il 50% del fabbisogno del nuovo piano occupazionale, riservando l’altro 50% (art. 1 comma 543 L. 208/15) del fabbisogno al personale da stabilizzare nelle modalità di legge, previo superamento della prova di esame e la stipula di una graduatoria di merito”.

La questione dovrebbe quindi restare aperta.

Per leggere tutta la diffida cliccare qui