Stellantis, il Parlamento convoca Tavares. La Fiom: il Governo non ascolta i lavoratori

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità


di Fabio A

Piano di realizzazione di Stellantis in Italia, crisi del settore auto e tra questi temi anche la Gigafactory di Termoli.

Sono questi i temi su cui Carlos Tavares sarà ascoltato in Parlamento il prossimo 11 ottobre. Il confronto è previsto qualche giorno prima dello sciopero nazionale dei lavoratori di casa Stellantis in Piazza del Popolo venerdì 18.

Pubblicità


La comunicazione è arrivata direttamente dal gruppo automobilistico con una nota, secondo la quale “la complessa congiuntura internazionale ed europea in cui si trova il settore dell’Automotive richiede risposte rapide, frutto anche dell’interlocuzione tra tutte le realtà del settore coinvolte. Dopo mesi di attesa, il ceo del gruppo ha accettato la richiesta del governo e “fornirà un quadro più esaustivo della produzione automobilistica del gruppo in Italia”.

La decisione arriva nel giorno in cui la Camera voterà le mozioni della maggioranza di centrodestra e delle opposizioni sulla situazione dell’auto in Italia e sul gruppo nato dalla fusione tra Fca e Psa. Le mozioni includono una richiesta di audizione, sostenuta da Azione, M5S e PD, dei vertici di Stellantis per chiarire gli sviluppi in Italia e le strategie del produttore per affrontare la crisi.

Alla vigilia di questa notizia preoccupa la fusione con Renault ma soprattutto il tonfo in borsa registrato due giorni fa del -14,7%.

LA MOZIONE BIPARTISAN: PREOCCUPATI PER IL FUTURO DELL’AUTOMOTIVE

Alla mozione delle opposizioni se ne aggiunge anche una bipartisan dove partecipa anche Fratelli d’Italia.

Le firme sono di Matteo Richetti (Azione), Chiara Appendino (Movimento 5 Stelle) e Gianluca Caramanna (Fratelli d’Italia). Nel documento si chiede che il management di Stellantis fornisca chiarimenti sugli impegni presi con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in particolare sul numero di lavoratori che hanno lasciato gli stabilimenti italiani. Tuttavia oggi, dopo il disastroso crollo di ieri, sul listino Stellantis sale dello 0,66%.

LA FIOM: IL GOVERNO ESCLUDE I LAVORATORI


“Apprendiamo dagli organi di stampa che il Parlamento italiano, in audizione 1’11 ottobre, ascolterà l’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares e non i lavoratori.
Escludere i lavoratori italiani dall’ascolto del Parlamento è molto grave.
Fim-Fiom-Uilm da tempo chiedono un confronto con le Istituzioni, a partire da Palazzo Chigi, per affrontare una situazione che si fa sempre più drammatica visto che anche oggi è stata comunicata ancora cassa integrazione da parte di Stellantis.
È incredibile che il Parlamento italiano non senta il dovere di ascoltare i lavoratori dell’automotive che il 18 ottobre sciopereranno in tutta Italia e manifesteranno a Roma per rilanciare tutto il settore, compresa la componentistica.
La distanza tra le Istituzioni parlamentari e i lavoratori italiani sembra in queste ore incolmabile, spetta a chi ha responsabilità istituzionali riconoscere che la nostra Repubblica è fondata sul lavoro”.
Lo dichiara in una nota Michele De Palma, segretario generale Fiom-Cgil