Stellantis chiude con Trasnova: 97 licenziamenti collettivi

di Fabio A
La crisi di automotive sta provocando effetti a catena. Tra questi il tracollo di Trasnova l’ azienda che si occupa di logistica per Stellantis, il gruppo francese che sta vivendo una delle crisi maggiori di tutti i tempi.
Ed ecco che tra i lavoratori che erano in presidio da quattro giorni davanti ai cancelli di Pomigliano è arrivata la doccia più gelata possibile: licenziamento.
Si tratta di un provvedimento collettivo che coinvolge 97 lavoratori impiegati negli stabilimenti Stellantis di Pomigliano d’Arco, Mirafiori, Piedimonte San Germano e Melfi.
I dipendenti, si legge nella nota aziendale, sono ritenuti “esuberi per le esigenze produttive dell’azienda” a causa della “volontà di Stellantis di cessare tutti i contratti in essere” dal 31 dicembre.
La comunicazione è stata inviata ai sindacati di categoria.Dei 97 esuberi, 54 sono impegnati nel solo stabilimento di Pomigliano d’Arco, dove da giorni i lavoratori Trasnova stanno bloccando gli ingressi merci della fabbrica, provocando, di fatto, il fermo delle produzioni.
Stamattina davanti allo stabilimento si è presentata anche la segretaria del Pd Elly Schlein.“A questo punto diventa fondamentale non solo la presenza di Stellantis al tavolo al Mimit previsto per il 10 dicembre prossimo, ma c’è bisogno di una concreta disponibilità a rivedere le scelte fatte e trovare soluzioni per dare continuità lavorativa al lavorativa di Trasnova – scrivono Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom Cgil e responsabile settore mobilità e Ciro D’Alessio, coordinatore nazionale automotive per la Fiom Cgil -. Quella di Trasnova è solo una delle tante aziende della filiera della componentistica che rischiano di chiudere se il Governo non interviene in maniera decisa e imponga a Stellantis di rivedere le proprie strategie per l’Italia”.“Sono necessari investimenti in ricerca e sviluppo, nuovi modelli per rilanciare gli stabilimenti e occorre tutelare l’occupazione dei lavoratori diretti e della filiera e componentistica – concludono Lodi e D’Alessio -. È per questo che ribadiamo la richiesta alla Presidente del Consiglio a convocare a Palazzo Chigi il presidente di Stellantis”.


