Sicurezza per le donne, dal Pd: basta speculare sulle paure come fanno le destre

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Micaela Fanelli ( consigliera regionale Pd)

Il convegno “Dagli stupri di Caivano alle molestie di Milano. Oltre la paura: uno sguardo differente sulla sicurezza”, promosso dal gruppo dei senatori del PD e voluto dalla bravissima e attenta Valeria Valente, ha offerto uno spazio di riflessione profonda sulla sicurezza, soprattutto dal punto di vista delle donne.

La presenza di ospiti autorevoli e l’approccio integrato dei sindaci, che si sono confrontati sul tema della sicurezza nelle città, ha evidenziato l’importanza di pensare alla rigenerazione urbana come strumento per curare le ferite delle comunità, evitando di speculare sulle paure come fa la destra.

Pubblicità

La sicurezza, infatti, non deve essere ridotta a slogan o a soluzioni securitarie punitiviste, ma deve essere una questione che parte dalla ricostruzione del dialogo e dall’inclusione sociale. Aldo Tortorella recentemente scomparso e ricordato oggi dalla Valente, diceva che uno dei grandi crucci era quello di aver lasciato la parola libertà alla destra. Ma la libertà è innanzitutto la possibilità di sentirsi sicuri nei propri spazi.

Tutti gli interventi, da quelli di Veltroni a Gabrielli, hanno messo in luce come la deriva securitaria sia un pericolo: la risposta facile alla complessità dei problemi sociali, come il razzismo o il mercato delle paure, rischia di inasprire ulteriormente le disuguaglianze senza risolvere le cause profonde.

La sicurezza non si costruisce con l’incremento delle pene o l’aumento delle armi, ma con politiche integrate che affrontano il disagio sociale e psichico, come ha sottolineato il presidente dell’Anci Manfredi, il quale ha messo l’accento sulla necessità di risorse concrete per i sindaci, che non possono essere visti come “sceriffi” senza mezzi.

Da ultimo, illuminante la bravissima sindaca di Bergamo Elena Carnevali. Che donne le nostre amministratrici! Che donne le nostre donne!