Partecipa per un altro domani. Il Pd fanelliano incassa presenze e consensi e sulla sanità ammette gli errori di Frattura

Partecipa per un altro domani. L’ assemblea regionale promossa dalla Consigliera regionale del PD Micaela Fanelli e dal presidente del partito Nicola Messere, è stata un primo banco di prova per il partito democratico a un anno e mezzo dalle elezioni regionali del 2023 e a più di tre anni dalle prossime previste nel 2028.
È arrivata quindi lontana da qualsiasi tipo di elezione. A Campobasso e Termoli si è votato meno di un anno fa. A Isernia si torna alle urne o nell’autunno 2026 o addirittura nella primavera 2027.Quest’ anno infatti sono previste soltanto le elezioni di Guglionesi. La Consigliera Fanelli lo sa benissimo.
E quindi quale momento migliore per rilanciare la condivisione nel primo partito di centrosinistra in Molise? Niente altro che questo.








Fanelli è riuscita a coinvolgere buona parte del Partito ma non tutti. Mancavano i consiglieri regionali Facciolla e Salvatore e non c’ era Roberto Ruta.
Ma della vecchia guardia del Partito Democratico erano presenti i sempreverdi Augusto Massa e Giuseppe Di Fabio. Entrambi ex sindaci di Campobasso. Assente invece la sindaca attuale Marialuisa Forte. Nonostante questo Fanelli è riuscita a coinvolgere i territori a partire da Isernia fino a Larino incassando la presenza del Sindaco Pino Puchetti che ricopre anche la carica di presidente della provincia.
C’ era anche il sindaco di Pietracatella Antonio Tommasone, fedele della prima ora di Micaela Fanelli. Con loro anche l’ ex presidente della provincia di Isernia Lorenzo Coia, promotore attuale del referendum che vorrebbe la provincia di Isernia tornare con l’ Abruzzo.
Da Termoli è arrivato anche Simone Coscia in modo da permettere la copertura dell’intero territorio regionale. Nonostante le divisioni che purtroppo sono presenti nel PD locale. Ospite speciale dell’ assemblea il consigliere regionale della Campania Erasmo Mortarulo che insieme a Micaela Fanelli sta lottando affinché si possa realizzare il parco nazionale del Matese, progetto ormai fermo da 7 anni.

















La loro lotta è condivisa anche da Legambiente che con una sua delegazione ha partecipato all’ assemblea.
Altri ospiti speciali il segretario della Cgil Molise Paolo De Socio e Francesco Guida della Uil che ha portato al centro del dibattito la questione automotive e in particolare la Gigafactory di Termoli.
A dare sostegno all’iniziativa anche l’ Anpi e la presenza di delegazioni di altri partiti di centrosinistra tra cui il PSI con Filippo Poleggi e sinistra Italiana con un comunicato scritto ad hoc dal segretario ed ex sindaco di Larino Vincenzo Notarangelo. C’ erano anche il coordinatore regionale di Costruire Democrazia Andrea Montesanto e quello di Termoli Tony Nigro.
Anche se lontani dalle elezioni è stato un modo per contarsi e misurare le proprie forze.Quelle di Micaela Fanelli sono ancora tante sia a livello di presenze che di contenuti.
É toccato a Nicola Messere aprire gli interventi.
“Vorremmo creare un campo progressista che dia quante più risposte concrete possibili – ha sostenuto- stando accanto ai cittadini. Occorre una definizione strategica della politica per noi che crediamo nella politica della rappresentanza. Ritengo necessario frequentare i territori senza paura del confronto. Dobbiamo ammettere che la destra ha avanzato grazie alla nostra disattenzione. Ora bisogna dare attenzione ai temi della riforma fiscale, riforma istituzionale, sanità, sociale, lavoro, istruzione. La società si cambia solo se si è in grado di farlo. Per fare tutto questo bisogna abbandonare logiche di parte e puntare sulla crescita comune, sociale e di benessere”.
Gli fa eco la Consigliera Micaela Fanelli, con la passione che la contraddistingue ha disegnato la sua visione di futuro della lotta politica e del Pd.” Questa è una sala piena di qualità che ama quotidianamente la politica- ha sostenuto Fanelli- abbiamo la necessità di spiegare alcune cose.Siamo il Pd riformista di presenza territoriale. È vero, la sinistra ha una crisi perché non riusciamo più a rappresentare gli ultimi. Dobbiamo scuotere l’ albero interno al partito per non arrenderci alla logica di Roberti che pensa solo all’obbligo della clientela. Rilanciamo questo partito proprio per rilanciare la democrazia. C’ è bisogno di ascoltare il popolo. Abbiamo bisogno di dissenso. Presto faremo a Isernia una assemblea pubblica con Coia anche se siamo contrari alla soluzione del comitato per portare Isernia con l’ Abruzzo ma vogliamo dialogo e riforme condivise. Dopo le elezioni a Campobasso dobbiamo partecipare alla vita politica della nostra regione. Bisogna dire che c’ è una riforma del piano sociale che non viene discussa. Nonostante tutto abbiamo una Irpef al massimo che diventa una aliquota ingiusta. Dobbiamo reagire non essere proni. Se non parliamo noi ora, se non facciamo vera opposizione, non possiamo chiedere il voto fra 3 anni. Non ci sarà il referendum sull’ autonomia differenziata ma lunedì in Prefettura tutti convocati a parlare dei Lep. Il modello che dobbiamo costruire in 3 anni per una agenda nuova per ora è una bozza che parla di pace, agenda 2030. Uno spazio speciale va dato alle donne e alle segretarie di circolo del partito. Fate applauso alle segretarie di circolo. Non figlie dei capocorrente mq di loro stesse. Q loro voglio dire grazie. Questo ci dà la forza di far crescere il Pd.Abbiamo il consigliere beneventano Erasmo per parlare di parco del Matese. Rilanciamo le cose più importanti. Ci sono inoltre contributi di Antonio De Caro, Michele De Pascale presidente Emilia Romagna, De Caro che ci parla di acqua, Antonio Misiani, Stefania Pezzopane e Valeria Valente”.
“Il civismo – continua Fanelli- è troppa improvvisazione invece la politica fa formazione. Le assemblee sono belle perché sono partecipate”.
La sanità è stato un argomento preminente dell’ assemblea. Con Carlo Pedicini si parte da una autocritica al Governo Frattura che non fu presente a Roma nel momento in cui si doveva lottare per ottenere il Dea di secondo livello. Critico Pedicini anche contro l’obbligo vaccinale. Ha definito i vaccini “dannosi alla salute”.
“Per la sanità siamo una regione che non esiste- ha continuato Pedicini- abbiamo l’ Irpef più alta d’ Italia e l’ Agenas dice che siamo gli ultimi per le patologie tempo dipendenti. Se ci venisse un ictus o un infarto se ci va bene arriva una ambulanza dopo 90 minuti e se ci va male è anche senza medico”.
Gli fa eco Antonella Mancini di Riccia che denuncia: “non abbiamo più un medico ma di fronte abbiamo il vuoto assoluto e la mancanza di interesse di Francesco Roberti. Ci ha detto ” aspettate il pesciaiolo che risolve le cose? Non chiediamo la politica del clientelismo ma quella del cittadino. Chiediamo alla gente di tornare a votare per non fare il gioco di Robetti che non conosce il Molise”.
Il Pd fanelliano parla al femminile. Con Alessia Panico della conferenza portavoce donne democratiche di Isernia e consulente del lavoro.” Oggi per una giovane donna e per una professionista è difficile superare il pregiudizio della cura prima di essere assunte al lavoro. Le aziende hanno ancora paura del dovere ( e perché no piacere ) della cura della famiglia. Il lavoro femminile ha un peso minore di quello maschile.
La politica deve volgere lo sguardo all’ emancipazione delle donne che se non lavorano non si possono liberare di queste schiavitù. Ci deve essere parità anche nel nostro partito che ora non c’ è. Vogliamo un partito femminile plurale che accolga le diversità e abolisca la povertà femminile”.
Tra le donne presenti anche Loredana Latessa, sindaca di Oratino che ha creato la prima giunta in Molise tutta al femminile.Francesco Guida della Uil ha posto il tema su automotive.
“La mia generazione che dovrebbe essere qui per difendere quanto costruito delle nostre generazioni non è presente. Il lavoro è sotto attacco sotto ogni punto di vista. Sono stato presente a tutti gli incontri per la nascita della Gigafactory. L’unico aiuto dello Stato, che tanto aveva promesso, è stato togliere 400 milioni di euro. Hanno tagliato i fondi ed è quindi una scelta politica per smantellare il sistema automobilistico. Non ci stiamo. Ringrazio chi il tema lo sostiene ma manca la politica nazionale e territoriale e mancano soprattutto i lavoratori”.
Paolo De Socio della Cgil fa il punto della serata: “Grazie per questo prezioso invito stasera c’ è voglia di parlare di politica non solo per chi la fa ma per chi deve vivere di scelte politiche. Dissento sull’ alternanza ma dobbiamo costruire l’ alternativa perché potrenne evitare danni che possono essere irreparabili. Quando si inizia a dire che per obbligo ci dobbiamo armare dobbiamo mirare a una alternativa sociale. Chi partecipa non è di destra e sinistra. Li dobbiamo convincere della bontà delle riforme. Abbiamo in campo il decreto sicurezza, la riforma della scuola che mette in campo strane regole che tagliano istituti scolastici. Dobbiamo gridare vendetta rispetto a certi silenzi. Il lavoro viene massacrato. Se non nota le differenze da noi il lavoratore non viene. Fare politica e partecipare alle elezioni è una cosa nobile. Su questa filiera istituzionale abbiamo visto degli scempi come l’ autonomia differenziata che gridano vendetta. Siamo stati in piazza per tutta l’ estate contro questa riforma e non ci arrenderemo”.


