“Maria”, una nessuna e centomila: il nuovo brano della Stella Rossa del Kinotto racconta la storia di due perdenti in una società devastata

Esce da oggi su tutte le piattaforme digitali l’ultimo singolo de “La Stella Rossa del Kinotto, Maria Desiato” Maria
L’autore, Giuseppe Bianchi detto Jesus Blanco III è anche cantante del brand, ha voluto raccontare uno spaccato dell’Italia contemporanea, divisa tra la disillusione e dalla visione di “Maria” che è una nessuna e centomila come un personaggio pirandelliano della musica contemporanea.
MARIA, UNA NESSUNA E CENTOMILA
Maria è contemporaneamente simbolo delle statuette della Madonna che piangevano sangue segno di una religiosità mista a fanatismo come la si viveva negli anni 80-90. Maria è anche Maria De Filippi e la TV che addormenta le coscienze quando in Italia vince purtroppo la mafia e l’ americanizzazione di tutto. Ma Maria diventa la droga nella quale rifugiarsi in una realtà povera, una Napoli senza alcuna speranza. Maria è anche la fidanzata del protagonista. Insieme cercano di scappare dalla mediocrità di una esistenza che porta avanti se stessa ma non ci riescono e diventano perdenti e disillusi. Maria resta con un dolore forte nel cuore: forse un amore finito male, forse un passato che nemmeno il protagonista riesce a interpretare.
JESUS BLANCO E LA GENESI DELLA SUA BAND
Jesus Blanco III (Giuseppe Bianchi) – cantante del brand – “la Stella Rossa del Kinotto” canta la disillusione di tutte le generazioni, giovani e meno giovani, di fronte all’amore; quello vero: incondizionato, duraturo, altruista. E lo canta anche in “Maria” – in featuring con Maria Desiato – facendoci vivere un amore bugiardo e fragile come i protagonisti della canzone.
Nell’estate molisana del 2006 nacque tra i banchi di scuola una rock band in un’atmosfera un po’ “Notte prima degli esami’’. Negli anni la Stella Rossa del Kinotto si è trasformata in un brand. Un marchio che garantisce canzoni “sopra le righe” (e fuori dagli schemi) che non trovate in giro altrove.
Etichetta:
Mendaki publishing https://www.instagram.com/mendaki_publishing?igsh=MXNhamtybzVvbDFqbQ==
Uffico stampa: https://www.instagram.com/laltoparlanteufficiostampa?igsh=MWlxYjF1cDNvcjhraQ==
IL TESTO DELLA CANZONE
Vivo in un paese strano
con due Papi e un Capitano
Il Cavaliere, Draghi e tanti maghi
E la Gioconda piange sangue come Maria
Vivo anche se vivo invano
Alla corte del sultano
culo appiccicato sul divano
E la gente piange e guarda in tivu Maria
Sto qui in una piccola America
Fanatica per la musica
E la gente piange e guarda in tivu Maria
Sto qui con la mia fisarmonica
Ti dedico questa musica
E anche se mente
E mente
La dedico a Maria
Compro un beat americano
Spingo nero pakistano
Tra i quartieri ai piedi del vulcano
E se ho due soldi prendo anche un po di Marja
Seguo un codice spartano
Con il ferro sottomano
Mentre aspetto un treno per Milano
Che meraviglia come il mare gli occhi di Maria
Anima femmina
Cantami le tue fragilità
Anima femmina
Canta un’altra canzone
E il dolore nel cuore vedrai passerà
Sto qui in una piccola America
Fanatica per la musica
E la gente piange e guarda in tivu Maria
Sto qui con la mia fisarmonica
Ti dedico questa musica
E anche se mente
E mente
La dedico a Maria
L’INTERVISTA A MARIA DESIATO
Se la scorsa volta abbiamo intervistato l’autore del testo stavolta entriamo in contatto con Maria Desiato, cantante per passione che collabora da tempo ma in maniera discontinua con la band molisana, perché ora vive lontano
Come è nata la collaborazione con la stella rossa del Kinotto?
Ho conosciuto la stella rossa del kinotto quando ho conosciuto Giuseppe Bianchi al liceo classico. Ho cantato con loro la prima volta nel 2009, in un concerto a San Giovanni in Galdo con alla batteria il batterista statunitense Jeffrey J. Giuliano
E successivamente si è volta con costanza questa collaborazione?
Non con costanza. Ho sempre sostenuto la stella rossa del kinotto, ma la vita mi ha portato lontano dal Molise. Sono tornata a collaborare con loro proprio per il brano Maria
Maria è il tuo nome, Maria la vostra canzone. Quanto hai sentito che fosse un nome, un destino?
[ Quando Bianchi mi ha chiamato e mi ha proposto questa collaborazione e ho letto il testo della canzone ho pensato che fosse in qualche modo destino riunirsi dopo tanto e cantare questo brano.
Mi ha ricordato i tempi del liceo. É stata una bella Reunion
Un’ armonia di pensiero quindi e anche di voci. Vivendo fuori come è stato possibile fonderle? Esistono tecniche particolari?
Prima abbiamo condiviso il testo. Poi mi ha mandato la base e ho iniziato a provare. Ci siamo visti in sala registrazione a campobasso e abbiamo registrato in un pomeriggio
Reunion, incontri amicizia del passato e del presente raccontano insieme uno spaccato di vita contemporanea che probabilmente ai tempi del liceo non sognavamo. Pensi ancora che raccontare, anche cantando possa cambiare un pezzo di mondo?
Lo penso e spero di smettere mai di avere viva in me questa speranza. Il pezzo Maria racconta, se vogliamo, la storia di due ragazzi che sperano.
Il brano vuole rappresentare uno spaccato dell Italia degli ultimi anni. Un italia che vive dilaniata da capitani, salvini, e da cavalieri. Se vogliamo é un brano di presa di consapevolezza di due giovani che provano a vivere una vita senza vita, in un paese che non ha più valori, paese in cui le persone obnubilano le proprie menti e spengono il cervello guardando programmi di basso livello. Unica via d’uscita sperare che un treno per il nord porti via i problemi, Ma forse la vera via d uscita é l’amore
L’amore tra i due e l amore per la musica che lascia la speranza nel cuore. Ma alla fine questa speranza, per I due protagonisti del brano, é un’illusione che li porta a non combattere. Ad essere vittima degli eventi. È la storia di due perdenti. Di due illusi.


