Lo stupro del corpo della donna dei pacifinti: dopo Marco Rizzo tocca al sindaco di Terni

Quando l’ antieuropeismo di centrodestra offende le donne. In settimana avevamo già criticato Marco Rizzo ( ormai non più definibile come comunista) per il suo video con una escort in cui diceva: meglio il seno di una donna che le bombe della guerra.
Intanto il centrosinistra va a Ventotene per riscoprire l’ europeismo che però oggi è un valore confuso. Perché nella stessa piazza di Serra c’ era chi era favorevole al riarmo e chi era contrario.
In un quadro confuso, dove non si capisce chi sta con chi, arriva il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, ex missino fino al 1995 e ora eletto con Alternativa Popolare ( il partito fondato da Beatrice Lorenzin) che contesta il manifesto di Ventotene dicendo: meglio una ventottenne.
Ormai anche il mainstream bolla queste uscite come provocazioni. Ma due post di politici nazionali nella stessa settimana lanciano un messaggio che va ben oltre: il corpo della donna, nel caso di Bandecchi non sappiamo se la modella ha dato il suo consenso, usato e abusato per provocare chi ha fatto del politicamente corretto una sua bandiera.

Con una aurea di sessismo alla Berlusconi che porta indietro l’ Italia agli anni 80 della TV Fininvest di Colpo grosso di notte e delle veline di striscia di giorno.
Corpi usati e abusati, oseremmo dire in uno stupro antieuropeista e pacifista che nulla ha a che fare con chi vuole veramente la pace.
Corpi delle donne usati ed abusati come potrebbe avvenire in guerra. Quindi in guerra o in pace è sempre la donna a dover mostrare le proprie fattezze. E gli uomini che ne abusano come se fossimo cose alla loro mercé.
Di questi pacifinti non sappiamo che farcene. Ma nemmeno dei guerrafondai. A questo punto da femminista, da commissaria per le pari opportunità chiedo un passo indietro.
Basta provocazioni. Sì invece al messaggio vero di pace che può mandare solo Papa Francesco. A lui un profondo augurio di buona guarigione. La sua figura è più utile che mai perché l’unica rimasta credibile nel chiedere la pace nel mondo.


