L’ editoriale, su Controvento informazione libera: nessuno ci suggerisce nulla sui contenuti

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Abbiamo un dato certo in Molise: la popolazione non è più abituata a un giornalismo libero. Esiste poco spirito critico ed è più facile entusiasmarsi per la vittoria della velina bionda a Striscia la Notizia che per una donna che ottiene una prima vittoria in qualsiasi altro campo.

Ma perché ci troviamo oggi a scrivere questo editoriale? Perché qui in Molise a volte è necessario specificare anche quello che altrove risulterebbe ovvio.

Partiamo da un antefatto: non a tutti può piacere sempre quello che scriviamo. Su questo chi scrive si rifà spesso a una frase della canzone di Guccini “Cyrano”: spiacere é il mio piacere amo essere odiato ( odiata in quanto donna ndr).

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Qualcuno lo ha detto prima di noi ma ci piace ripeterlo: dobbiamo essere il cane da guardia del potere, non quello di compagnia.

Partendo da questo oggi ci preme rispondere pubblicamente a delle domande che spesso in questa regione si pongono a chi scrive cose che danno fastidio: chi ti “suggerisce” quello che scrivi?

Nessuno ci suggerisce niente, non ne abbiamo bisogno. Tutte le persone che scrivono su questa testata, dalla direttrice ai collaboratori, lo fanno per raccontare un pezzo della realtà. Descriverla tutta non è facile. Esaminare una parte di essa è fattibile.

Ancora più spesso siamo noi a esprimere anche una opinione sui fatti che accadono: in ultimo l’ assoluta esagerazione nella gioia per la vittoria della campobassana nella selezione della velina bionda.

La nostra non è una scelta facile. Partire da zero a 46 anni non è mai semplice. Soprattutto quando l’unico valore che si dà a ciò che si scrive deriva da quanti clic raggiunge un pezzo e da quanti follower hai sui vari social. O come sarebbe stato più semplice rimanere nel mainstream a scrivere solo di nera e giudiziaria aspettando lo stipendio a fine mese. Abbiamo scelto altro da anni per essere liberi di pensare e di raccontare. Per essere liberamente noi stessi.

Per scelta non siamo su instagram e tik tok. Social che non erano nati originariamente per ospitare l’ informazione ma per creare i nuovi mestieri di influencer e social media manager.

Siamo su Facebook perché da qualche parte bisogna pur iniziare per far conoscere la testata, anche se non ne condividiamo ogni utilizzo possibile.

La verità è che ci piace andare Controvento anche nel modo di veicolare le nostre idee. E lo facciamo in assoluta libertà. Senza alcun tipo di condizionamento. A chi ci dice: ma chi ti ha suggerito di scrivere x rispondiamo NESSUNO.

Come nessuno, oltre a noi stessi, decide per noi quale notizia va passata e quale no. Così è se vi pare. E se non vi pare fa lo stesso. E in ultimo a chi volesse provare a condizionarci: no grazie non siamo in vendita, gli unici nostri padroni sono i lettori.