L’ editoriale: la lotta contro la violenza sulle donne si sleghi dalla politica

In queste ore a Campobasso è venuta fuori una notizia secondo la quale una giovane studentessa sarebbe stata aggredita da un uomo di colore. La stampa ha enfatizzato la notizia come se fosse la prima volta.Non tenendo conto che i sottopassaggi di ogni città non sono sicuri. Non soltanto per le donne che rischiano di essere stuprate. Ma anche per qualsiasi persona, giovane e anziana, uomo o donna, che rischia di essere aggredita e derubata.Ma in Italia, e di conseguenza anche in Molise, siamo abituati così: fino a quando non ci scappa il morto nessuno si muove.Nemmeno quando le forze dell’ ordine, sempre più spesso, parlano di mariti e fidanzati che aggrediscono e stuprano le proprie congiunte.Cosa ci impedisce di lottare serenamente per il nostro diritto a non essere stuprate: la politicizzazione del tema.SE SEI DI SINISTRALe donne di sinistra non possono dire che hanno paura di uscire la notte alle 22 in una grande città. Non possono avere paura dell’immigrato che le spinge a terra e le stupra. Altrimenti sono accusate di essere fiancheggiatrici di una destra che finge di lottare contro l’immigrazione ma che di fatto non aiuta a farla diminuire.E così le donne che si identificano con la sinistra non possono realmente lottare per non essere stuprate. SE SEI DI DESTRALa donna di destra, Meloni insegna, può fare la lotta contro l’immigrato. Ma allo stesso tempo non può spingere più di tanto contro la violenza intrafamiliare.Perché la destra meloniana a parole difende la famiglia tradizionale. Ma nei fatti la stessa presidente del Consiglio ha avuto una figlia fuori dal matrimonio. Quindi se viene stuprata in famiglia tende a minimizzare il fatto per non mettere in discussione il sistema patriarcale. LE CONCLUSIONI Le donne politicizzate vengono quindi pervase delle ideologie dei propri partiti. Mettendo quasi sempre da parte quello che subiscono o rischiano di subire sia dentro che fuori la famiglia.La soluzione sarebbe spogliarsi delle ideologie politiche e creare un nuovo movimento trasversale privo di definizioni preconcette. Con l’unico obiettivo di combattere contro la violenza sulle donne e quindi per la loro sicurezza dentro e fuori le famiglie. Mettersi insieme e lavorare per questo. È possibile? Non lo sappiamo ma gettiamo la pietra nello stagno invitando alla riflessione. L’obiettivo unico deve essere l’ eliminazione di ogni forma di violenza sulle donne. Un movimento culturale e trasversale che vada davvero Controvento alla destrasinistra o sinistradestra che ci costringe a subire una violenza sistemica che non accenna a diminuire.


