Fallica, l’ Inps di Campobasso blocca il diritto all’invalidità di una cittadina

IIl legale molisano ha presentato regolare diffida
“Un caso emblematico di inefficienza amministrativa scuote Campobasso: la vicenda di Maria (nome di fantasia), una giovane donna disabile, residente in città, mette in evidenza i gravi ritardi e le omissioni dell’INPS nella gestione delle procedure per il riconoscimento dell’invalidità civile. Una storia che, purtroppo, non rappresenta un caso isolato.
Sulla questione si è espresso l’avv. Matteo Fallica, storico attivista civico noto per il suo impegno sui diritti civili.
L’Avvocato già in passato aveva denunciato pubblicamente l’accaduto con un video sul suo profilo Facebook
https://www.facebook.com/matteo.fallica.1/videos/2924060407743052?locale=it_I
richiamando l’attenzione sull’inefficienza del sistema.
“Tutto ha inizio il 20 giugno 2024, quando Maria presenta regolare domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile, richiedendo di essere sottoposta a visita medica collegiale, come previsto dalla normativa vigente.
Da quel momento comincia un vero e proprio calvario burocratico.La prima convocazione da parte dell’INPS, fissata per il 20 agosto 2024, viene comunicata tardivamente e giunge a destinazione dopo la data per presentarsi alla visita, rendendo impossibile la partecipazione.
Con una PEC datata 16 settembre 2024, è stato richiesto tempestivamente un nuovo appuntamento. Tuttavia, l’INPS non ha risposto, ignorando completamente l’istanza.
Finalmente, in data 20 novembre 2024, Maria riceve una nuova convocazione per la visita medica, fissata per il 12 novembre 2024.
Per la seconda volta la comunicazione arriva dopo la data prevista per l’appuntamento. L’impedimento a partecipare è sistematico.
Questi ritardi e omissioni stanno causando gravi danni a Maria sul piano economico, psicologico e morale. La giovane non ha ancora avuto accesso ai sostegni economici previsti dalla legge per chi si trova in condizioni di invalidità civile.
Questa situazione rappresenta una chiara lesione del diritto alla salute, tutelato dall’art. 32 della Costituzione italiana, nonché una violazione dei principi di buon andamento e trasparenza della Pubblica Amministrazione sanciti dall’art. 97 della Costituzione.
Le inefficienze nell’accesso alle visite mediche per l’invalidità civile non colpiscono solo i richiedenti ma rappresentano il fallimento di un sistema previdenziale che dovrebbe garantire il sostegno alle categorie più fragili della popolazione.Secondo l’avv. Matteo Fallica:“ Stiamo valutando di denunciare l’ente per una condotta che potrebbe integrare gli estremi di reato ai sensi dell’art. 328 del Codice Penale, che punisce il rifiuto o il ritardo nell’adempimento degli atti dovuti da parte di un pubblico ufficiale o di un incaricato di pubblico servizio”.
Conclude dicendo “Abbiamo notiziato la Regione Molise, il Ministro per la disabilità presso il Consiglio dei Ministri, ma questa vicenda richiama l’urgenza di aprire un dibattito pubblico e invito gli organi di stampa, i cittadini e le associazioni a fare luce su queste situazioni ed esigere, coralmente, un sistema più giusto, più umano e più efficiente. Insomma, dobbiamo pretendere un sistema democratico!”


