Donne in politica e patriarcato: reale parità di genere sfondando il tetto di cristallo della condivisione del peso domestico

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Il tempo delle donne non è il tempo della politica. Il tempo delle donne non è quello del lavoro apicale.

Il tempo delle donne non è il tempo delle direttrici di azienda. Il tempo delle donne non è il tempo per dirigere il Corriere della Sera. Ebbene sì il maschilismo interessa anche noi giornaliste perché finora nessuna donna ha mai diretto il Corriere della Sera e dopo oltre 70 anni di TG 1 finora c’ è stata solo la direttrice Monica Maggioni.

Tuttavia il focus di questo editoriale è il tempo delle donne. In troppi ambienti si odono ancora voci che sanno di antico: perché il lavoro di cura è ancora tutto sulle spalle delle donne.

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Detta così sembra anche più che antico. Pare una schiavitù di cui siamo pienamente consapevoli ma di cui si fa fatica a liberarsi.

Soprattutto per le donne di età media 40- 50 anni ma anche di più. E soprattutto se si vive in sacche di resistenza patriarcale situate a Sud Italia.

Dove anche gli uomini più evoluti in presenza di donne preferiscono riposare a casa più che accorciarsi le maniche.

Molte trovano questa come soluzione: ampliare il welfare e la rete tra donne per permettere a chi se la sente di intraprendere qualsiasi tipo di carriera vogliano.

Implementare gli asili nido è un’ altra soluzione gettonata.

Ma spesso chi se lo può permettere perché di censo elevato la risolve mettendosi “la donna” di servizio che in questo modo è condannata a pulire a casa propria e in casa altrui.

Per non parlare del carico mentale. Che sarebbe il pensiero costante per la famiglia che la donna ha per cultura e l’uomo no, anche quello che poi in casa collabora effettivamente con la propria moglie o compagna.

La soluzione sarebbe a portata di mano se solo fossimo davvero disposte tutte a praticarla: condividere le responsabilità della famiglia con i propri uomini. Parliamo insieme di quello che serve e di quello che si deve fare e facciamolo.

E facciamo un regalo alle figlie simboliche, anche chi non è madre: insegniamo ai maschi di giovane età a pensare di doversi rifare il letto, a pensare a cosa cucinare e alle mutande che gli servono. E poi educarli a fare da se, come avviene per le donne.

La reale parità di genere si realizza fuori, quando è fattiva dentro le mura di casa. Non ci sono welfare che tengano, asili nido che ci sostituiscono e nemmeno domestiche assunte ad hoc a liberarci dalla schiavitù.

L’unica strada è quella della condivisione del peso della responsabilità. Solo quando avverrà veramente continueremo a parlare di presidente del consiglio donna come se fosse una consuetudine e non solo il tetto di cristallo sfondato da Giorgia Meloni.Solo allora i tetti di cristallo si infrangeranno insieme al patriarcato intero. Utopia? No se ci lavoriamo da subito.