Da oggi via al Conclave, prima fumata entro le 19

Oggi è il giorno del Conclave che dovrà decidere il successore di Francesco. I 133 cardinali elettori sono tutti arrivati a Roma e nella Cappella Sistina è tutto pronto per le votazioni. Nella giornata di ieri si è tenuta la dodicesima e ultima Congregazione generale. I porporati hanno lanciato un appello per una pace “giusta e duratura” in Ucraina e Medio Oriente. “Nel mondo diviso, serve un Papa che unisca, presente e vicino”, è la bussola immaginata per la scelta del Pontefice numero 267
È stato anche “annullato l’Anello del Pescatore” di Papa Francesco e si sono rotti i “sigilli”. “Nel mondo diviso, serve un Papa che unisca, presente e vicino”, è la bussola immaginata per la scelta del Pontefice numero 267 nella storia della Chiesa cattolica. La prima fumata non prima delle 19.
Il conclave, lo ricordiamo, coinvolge tutti i cardinali con meno di 80 anni di età, che si ritirano in isolamento finché non individuano, con voto segreto e a maggioranza qualificata, il nuovo pontefice.
Le figure chiave che sovrintendono al conclave sono già state designate: il camerlengo è il cardinale Kevin Joseph Farrell, mentre il segretario del conclave è l’arcivescovo Ilson de Jesus Montanari. Il cardinale Dominique Mamberti, in qualità di protodiacono, sarà colui che, al termine del conclave, annuncerà al mondo l’“Habemus Papam” dalla loggia di San Pietro.
Poiché né il decano Giovanni Battista Re né il vice decano Leonardo Sandri possono esercitare il ruolo, avendo superato il limite degli 80 anni, le votazioni saranno presiedute dal cardinale Pietro Parolin.
Da notare anche che, pur essendo richiesta l’ordinazione episcopale per tutti i cardinali elettori, papa Francesco ha concesso una dispensa speciale a Timothy Radcliffe, che parteciperà pur non essendo vescovo.
Il tetto fissato da Paolo VI a 120 elettori è già stato superato più volte e, alla data del 21 aprile 2025, giorno della morte di papa Francesco, il collegio cardinalizio contava 252 membri, di cui 136 sotto gli 80 anni. Dopo la rinuncia volontaria del cardinale Angelo Becciu e la defezione per malattia degli arcivescovi Antonio Cañizares Llovera e John Njue, il numero effettivo degli elettori è sceso a 133. Il quorum per eleggere il nuovo pontefice è fissato a 89 voti.


