Rubriche, parte “Dove tira il vento” tra Molise e Mondo: questa settimana Conclave e interrogatorio Roberti

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Parte da oggi la nuova rubrica di Controvento a cura della direttrice Viviana Pizzi e di tutta la redazione del giornale online.

Si chiamerà “Dove tira il vento” e uscirà ogni lunedì mattina puntuale sulle nostre pagine. Potrà essere sia in formato video che in quello della scrittura.

Per oggi iniziamo questo viaggio scrivendo. E annunciamo che tratteremo due tipi di argomenti: il più determinante a livello regionale e quello di più ampio respiro che può essere sia nazionale che internazionale.

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MOLISE: É LA SETTIMANA DELL’INTERROGATORIO A ROBERTI

Iniziamo da subito questo viaggio dal Molise.

In questa settimana a Campobasso è atteso, il 9 maggio, l’interrogatorio del presidente della Regione Francesco Roberti. Si sarebbe dovuto tenere ad aprile ma nel giorno stesso venne rinviato.

Ufficialmente per un accordo tra accusa e difesa. Ufficiosamente perché si scoprì all’ultimo momento l’orario del confronto e nessuno, né Roberti né la pubblica accusa, aveva interesse a far divulgare la notizia.

Anche questa volta l’orario sarà top secret e anche la location. Per questioni di rispetto della privacy, per non permettere ai giornalisti di fare il proprio lavoro di cronaca? Probabilmente sarà così. Roberti, lo ricordiamo, sarà ascoltato nell’ ambito dell’inchiesta della Dda che lo vede coinvolto con l’accusa di corruzione. Ad alcuni dei 47 indagati nell’inchiesta viene contestato anche il metodo mafioso. A Roberti no ma una serie di episodi relativi al periodo in cui la moglie fu assunta dalla società ” Energia Pulita” che ha sede a Termoli nelle adiacenze del Cosib. Erano i tempi in cui ricopriva le cariche di presidente della provincia di Campobasso e sindaco di Termoli.

Non si escludono colpi di scena. Nemmeno un ulteriore rinvio dell’interrogatorio oppure la presentazione da parte dell’indagato e dei suoi avvocati, di una memoria difensiva che possa sostituire il confronto.

MONDO E ITALIA: INIZIA IL CONCLAVE PER IL NUOVO PAPA

I 135 cardinali sono tutti a Roma e in particolare a Città del Vaticano. Inizia il 7 maggio di pomeriggio il Conclave che dovrà eleggere il successore di Pietro o di Papa Francesco, che ognuno dica come voglia.

Potranno votare per il nuovo Papa tutti i porporati che hanno meno di 80 anni. Teoricamente sono eleggibili tutti gli ecclesiastici che abbiano almeno 35 anni di età e anche i cardinali ultraottantenni.

Ma è già cosa nota che il nuovo Pontefice sarà scelto tra coloro che entreranno in Conclave.

Dopo la rinuncia di Angelo Becciu, il Cardinale accusato e condannato in primo grado per peculato, la Chiesa dovrà scegliere se seguire la linea progressista di Papa Francesco oppure tornare ai fasti della tradizione che potrebbero annullare anche i passi avanti fatti durante gli ultimi dodici anni della Chiesa Cattolica.

Non si esclude che il prossimo lunedì potremo già parlare del nuovo Papa. Tra i cardinali che si sono avvicinati ai cronisti che stanno assediando Piazza San Pietro, gira voce che sarà un Conclave molto breve.

Il nuovo Papa per essere eletto deve ottenere un minimo di 89 voti, che valgono i 2/3 di quelli dei Cardinali che votano.

Ricordiamo che ci saranno più votazioni al giorno. Quando sarà raggiunta la maggioranza prescritta dal comignolo di San Pietro ci sarà la fumata bianca. Al contrario ci sarà quella nera.