Caso Roberti, il centrosinistra: grave e tardivo aver comunicato la cosa dopo i giornali nazionali

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Arrivano puntuali le dichiarazioni dei consiglieri regionali di centrosinistra in merito alla “questione Roberti”. In conferenza stampa, alla quale erano presenti i consiglieri regionali Micaela Fanelli, Vittorino Facciolla e Alessandra Salvatore del PD, Massimo Romano di Costruire Democrazia e Roberto Gravina, Andrea Greco e Angelo Primiani del Movimento Cinque Stelle emerge all’unanimità che viene condannata la maniera tardiva con cui il presidente della Regione Roberti ha comunicato ai molisani di essere stato indagato.

“La notizia diffusa all’una di notte da Repubblica – ha esordito Roberto Gravina- già da questa mattina avevamo in accordo di convocare la stampa. Siamo a una fase primordiale della inchiesta. Il presidente Roberti ha messo il atto una presunta trasparenza e tardiva comunicazione rispetto all’indagine. Solo alle 7 e dopo che gli organi di stampa nazionali avevano comunicato tutto ha pensato di scrivere una nota per informare la regione. Tutto questo lo riteniamo un fatto rilevante, siamo vicini e ringraziamo la magistratura per il lavoro fin qui svolto in una inchiesta che coinvolge 47 indagati”

Gli fa eco Micaela Fanelli secondo la quale il presidente ha comunicato tardi e male.

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“Una vicenda ampia che riguarda 47 indagati- sottolinea- ci preoccupa per questo daremo un grande supporto al lavoro degli inquirenti. Ci auguriamo che per la sua gravità si possa concludere con una innocenza generalizzata. Più volte avevamo chiesto di fare luce sullo smaltimento dei rifiuti in Molise. Tutto questo non va bene perché l’ azione del centrodestra non è brillante. Inoltre un presidente distratto crediamo che peggiori l’ azione amministrativa. Da ultimo pensiamo sia correttissimo portare in consiglio regionale il dibattito. Questa è una vicenda che interessa i molisani. Laddove il centrodestra non ha avuto questa sensibilità saremo pronti a chiedere trasparenza. In più esiste il fatto di reato grave e il centrodestra lo vediamo diviso su un presidente che sembra solo”.

” Il nostro è un commento di carattere politico dichiara Romano- esprimiamo una ferma condanna rispetto alle modalità con cui abbiamo appreso la notizia. Questo è il primo dato. Non entriamo nel merito della questione giudiziaria ci limitiamo a esprimere solidarietà e sostegno agli inquirenti. Questa vicenda deve essere chiarita nel migliore modo possibile e a tutti i livelli. È un fatto di cui chiaramente non gioiamo”.

Primiani aggiunge un aspetto secondo il quale il Molise è terra di smaltimento di rifiuti e per questo occorre una commissione antimafia che funzioni.

Infine per Greco si tratta del ” funerale reputazionale della Regione Molise. Come sottolinea Romano non voglio e posso fare una analisi tecnico giuridica. La circostanza politica è che i fatti sono di una gravità inaudita per una regione già vessata. Roberti pensa che siamo fessacchiotti. Dare la notizia dopo che è uscita su Repubblica significa voler dare idea che il Molise sia una terra in cui non ci si rende conto di quello che accade intorno. Tutto questo genera una uleriore e definitiva paralisi della politica in Molise. Non si terrà il consiglio del 4 marzo per raffreddare gli animi e ricondurre tutto alla normalità. In Molise aggiungo c’ è bisogno di una commissione antimafia una delle poche regioni che non c’è l’ha e che dialoghi costantemente con quella nazionale”.

Nessuna dichiarazione alla stampa da parte di Vittorino Facciolla e Alessandra Salvatore.

Qui il link per rivedere l’intera conferenza /https://www.facebook.com/share/v/15w3Gf8Rsv/