Vergogna Stellantis, aumento di stipendio ai capireparto di Torino e contratti di solidarietà a Termoli

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Stellantis a doppia velocità in questo mese di dicembre. Mentre a Termoli e a Mirafiori si prospettano altri giorni di cassa integrazione, proprio nello stabilimento torinese arriva una notizia che farà storcere il muso a tanti lavoratori. Soprattutto a quelli di Termoli che sono costretti al contratto di solidarietà almeno fino al mese di agosto 2025.

AUMENTO DI STIPENDIO PER I CAPIREPARTO DI MIRAFIORI

Infatti a Mirafiori in questi giorni stanno arrivando le lettere di Stellantis a quei capi reparto e capi squadra delle Carrozzerie che riceveranno «adeguamenti» di stipendio, con ritocchi all’insù della busta paga che vanno dal 4 al 12%: fino a 5 mila euro lordi l’anno. Una buona notizia per chi otterrà l’incremento di salario ma non per chi, monoreddito, non ce la fa ad arrivare a fine mese.

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«In un momento in cui la cassa la fa da padrone in fabbrica troviamo che sia discutibile che i responsabili di linea prendano un premio di questa portata», commenta Gianni Mannori della Fiom di Torino chiedendosi qual è il vero obiettivo dell’azienda. Oggi, venerdì 22, Stellantis incontra le parti sociali per definire le attività produttive delle Carrozzerie di Mirafiori. Dopo due lunghi mesi di stop della produzione di automobili, a novembre gli operai sono tornati a lavorare, su un turno e a rotazione, sulla linea della 500e e quella dei modelli Maserati.

TERMOLI, ALTRA CASSA INTEGRAZIONE

E a Termoli che succede? Stellantis ha comunicato alle organizzazioni sindacali dello stabilimento di Termoli la richiesta di cassa integrazione dal 16 al 22 dicembre per le linee produttive dei motori Gse e V6. Questa misura è necessaria per adeguare la produzione alle attuali condizioni di mercato, soprattutto perché strettamente legata alle temporanee sospensioni produttive dei modelli negli impianti di Pomigliano e di Cassino, e per garantire una gestione efficiente delle risorse. In una nota, Stellantis afferma: “Siamo determinati a garantire la continuità dei nostri impianti e delle attività in questo momento complicato”.