Vaccini antiCovid e antiinfluenza: in Molise si parte il 21 ottobre

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Tutto pronto per la campagna vaccinale contro l’influenza in Italia e in Molise. L’ Asrem risulta in prima linea nella promozione della stessa, tuttavia, tranne che in Abruzzo, dove la data di avvio non è stata ancora fissata, il Molise risulta terzultimo nell’avvio dell’immunizzazione della popolazione. medici di famiglia si preparano all’avvio della campagna vaccinale contro l’influenza, con dosi in arrivo o già arrivate nella maggior parte delle regioni. In Molise il via è previsto quindi il 21 ottobre.

Ma andiamo a vedere le date delle altre regioni. Ad avviare la campagna vaccinale ci pensano Lazio, Toscana e alcune Asl della Campania, dove in molti studi dove le chiamate per le somministrazioni, partendo dalle persone più fragili, sono già partite il primo ottobre.


Secondo i dati forniti all’ANSA dalla Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, si procederà in ordine sparso.
Il 7 ottobre inizieranno le somministrazioni la Lombardia, il Piemonte, la provincia autonoma di Trento, l’Umbria, la Valle d’Aosta e il Veneto. Segue la Puglia dal 9 ottobre; quindi dal 14 è la volta di Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia, dal 15 la Sardegna, le Marche, la Provincia Autonoma di Bolzano e la Calabria. Il 16 sarà la volta della Liguria, il Molise aspetterà fino al 21 ottobre, mentre chiude la lista la Basilicata, che sta per chiudere la gara e dovrebbe partire I primi di novembre. Ancora incerta la data per l’Abruzzo, comunque dopo il 10. “Sono possibili però variazioni nelle singole aziende sanitarie della stessa regione, dovute ai tempi di distribuzione delle dosi, che comunque sono arrivate prima dell’anno scorso”, precisa il segretario della Fimmg Silvestro Scotti.

Pubblicità

PERCHÉ VACCINARSI, COME SI MANIFESTERÀ L’INFLUENZA


“Quest’anno – aggiunge Scotti – l’influenza si manifesterà con sintomi più forti e una durata maggiore, perché il virus trova una memoria immunologica poco reattiva e l’organismo ha bisogno di più tempo per eliminarlo”. La vaccinazione previene le forme gravi che possono portare a insufficienza cardiaca e respiratoria oltre che a sovrainfezioni batteriche. È raccomandata e gratuita per gli over 60, i malati cronici, le donne incinte, gli operatori sanitari e in bimbi sotto i 6 anni.
Ma anche il resto della popolazione può farla recandosi in farmacia, dove le dosi arriveranno almeno da metà ottobre, secondo Federfarma. Resta consigliata la co-somministrazione con il vaccino anti Covid-19 aggiornato alla nuova variante (Corminaty JN.1) che arriverà presto alle Regioni.

L’ORGANIZZAZIONE DI ASREM PER IL MOLISE

Dalle linee guida di Regione Molise ed il Dipartimento di Prevenzione ASReM stanno organizzando la campagna antinfluenzale, con l’obiettivo di offrire a tutti i cittadini e soprattutto a quelli più fragili questo strumento di prevenzione.

Grazie ad un accordo tra tutti gli operatori sanitari, i cittadini avranno a disposizione una fitta rete di centri presso cui effettuare la vaccinazione.

La campagna, anche quest’anno, vede coinvolti i Medici dell’assistenza sanitaria di base, gli ambulatori vaccinali del Dipartimento di Prevenzione e le Farmacie.

PER CHI SARÀ GRATUITA
adulti da 60 anni in su
bambini tra i 6 mesi e i 6 anni
donne in gravidanza e nel periodo del post-partum o dell’allattamento
ricoverati in strutture per lungodegenti (di qualsiasi età)
medici e personale sanitario di assistenza
familiari e contatti di soggetti ad alto rischio
addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo
forze dell’ordine
personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani
donatori di sangue
soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza.

PERCHÉ VACCINARSI


L’influenza può avere conseguenze difficili da gestire, soprattutto per i soggetti più vulnerabili.

L’influenza può causare complicanze a carico dell’apparato cardiovascolare (miocardite), del sistema nervoso (encefalite) o dei muscoli (miosite, rabdomiolisi) e insufficienza multiorgano (ad esempio: insufficienza respiratoria e renale); può portare anche al peggioramento di malattie preesistenti (quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche).

Complicanze che sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio. Alcuni studi hanno messo in evidenza un aumentato rischio di malattia grave nei bambini molto piccoli e nelle donne in gravidanza. Tuttavia, casi gravi di influenza si possono verificare anche in persone sane che non rientrano in alcuna delle categorie sopra citate.

La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell’influenza.

I VANTAGGI DELLA DOPPIA SOMMINISTRAZIONE CON LA DOSE ANTICOVID

Somministrazioni contestuali dei vaccini
Anche a fronte della continua circolazione del virus Sars-Cov2, è estremamente importante massimizzare la protezione per la stagione autunno/inverno 2024-2025 raccomandando fortemente la vaccinazione anti-Covid a:

adulti di età pari o superiore a 60 anni
ospiti delle strutture per lungodegenti
donne che si trovano in qualsiasi trimestre della gravidanza o nel periodo “postpartum” comprese le donne in allattamento
operatori sanitari e sociosanitari
persone dai 6 mesi ai 59 anni di età compresi, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave

Inoltre, anche quest’anno continua l’importante programma di vaccinazione antipneumococcica, per la prevenzione delle infezioni a carico dell’apparato respiratorio, quali la polmonite e, di malattie sistemiche, come meningite e sepsi, il cui rischio aumenta con l’età in particolare sopra i 64 anni e in presenza di patologie croniche.

Anche questa vaccinazione è offerta gratuitamente a tutti gli adulti con età ≥ 60 anni, e nei soggetti a rischio e a quanti affetti da patologie croniche.

Perché fare la co-somministrazione?

La somministrazione contemporanea di due vaccini si è dimostrata sicura, ben tollerata e garantisce un’adeguata risposta anticorpale.