Una piazza per l’ Europa? Fallito l’ esperimento di Serra: le manifestazioni a Roma saranno quattro

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Una Piazza per L’Europa? Beh stando alle notizie che ci arrivano è fallita la proposta del giornalista Michele Serra. Non soltanto per il grande rifiuto del Movimento Cinque Stelle capitanato da Giuseppe Conte ma a causa di due contromanifestazioni organizzate, sempre a Roma, dai partiti comunisti e da Democrazia Sovrana e Popolare.

LA MANIFESTAZIONE UFFICIALE

‘Una piazza per l’Europa’, l’appuntamento è oggi a Roma
L’iniziativa, lanciata dal giornalista Michele Serra, ha incontrato numerose adesioni.

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A lanciare l’idea dalle colonne di Repubblica è stato qualche settimana fa il giornalista di lungo corso Michele Serra, che, alla vigilia dell’appuntamento, non pare essere preoccupato della possibilità di una piazza plurale: “mi farebbe piacere, vuol dire che ci troviamo tutti intorno a un sentimento europeo, a domande e necessità” anche se “le risposte non sono univoche”.

Le ragioni della manifestazione
Alla base dell’iniziativa, che avrà luogo nel pomeriggio a Piazza del Popolo, la volontà, come spiega lo stesso Serra, di “far capire che esiste una opinione pubblica democratica ed europeista che chiede qualcosa di più a quella bandiera”.

“Ci saranno persone che parleranno per dire sostanzialmente che cosa ci piace già adesso dell’Europa – la libertà, i diritti, i welfare – e proveremo a dire anche quello che ci manca, quello che vorremmo che ci fosse” ha spiegato il giornalista.

“Non ci saranno simboli di partito, solo bandiere dell’Europa, e niente esponenti politici sul palco con l’eccezione dei sindaci” specifica Serra. E benché la sua idea di vedere in piazza solo bandiere dell’Ue sia stato “solo il sogno di un minuto” – in tanti si presenteranno con quella della pace o dell’Ucraina – si augura che siano “un po’ di più quelle europee”.

Dopo il piano di Von der Leyen per il riarmo dell’Ue, che Serra ha definito “contrario ai valori fondativi dell’Unione Europea”, il tema del riarmo sarà centrale, come riconosciuto dallo stesso giornalista: “Ho rivendicato l’ingenuità della manifestazione, mi rendo conto che dopo le polemiche sul riarmo il tema è caldissimo, ma stiamo cercando di non fare schiacciare il palco solo dalla questione guerra-pace perché c’è anche la questione dei diritti”.

Sul palco senatori a vita, intellettuali e attori
Serra ha quindi elencato i nomi di chi interverrà sul palco “o in presenza o in video”: ci saranno tre senatori a vita Renzo Piano, Liliana Segre ed Elena Cattaneo. Gli attori Antonio Albanese e Claudio Amendola.

E ancora, tra gli altri: Corrado Augias, Fabrizio Bentivoglio, Claudio Bisio, Pif, Luca Bizzarri, Gianrico Carofiglio, Javier Cercas, il sindaco di Barcellona, poi Renata Colorni, Lella Costa, Alessia Crocini (Famiglie Arcobaleno), Maurizio De Giovanni, Roberto Vecchioni, Corrado Formigli, Roberto Gualtieri, Jovanotti, Luciana Littizzetto, Gaetano Manfredi, Alice Manone (Acli giovani), Stefano Massini.

In piazza anche il PD, Italia Viva e Avs. Il no di Conte e Calenda
Numerose le adesioni politiche a sinistra.

Sarà particolarmente nutrita la delegazione del Partito Democratico. Fra i rappresentanti del Partito Democratico attesi, oltre alla segretaria Elly Schlein, ci sono i capigruppo Chiara Braga e Francesco Boccia e numerosi esponenti delle varie aree, come l’ex commissario Paolo Gentiloni, l’ex ministro Pd Dario Franceschini, l’eurodeputato Dario Nardella, il senatore Filippo Sensi, Nico Stumpo ex articolo Uno, Marco Sarracino, della corrente di Andrea Orlando, Stefano Bonaccini e Alessandro Alfieri, che guidano la minoranza interna Energia popolare. Non ci sarà Romano Prodi, che ha in agenda un impegno a Napoli preso da tempo.

Presenti anche il governatore della Campania Vincenzo de Luca e l’ex segretario Walter Veltroni.

Avs sarà in piazza con le bandiere della pace “contro la scelta scellerata di von der Leyen” sul riarmo europeo. Italia Viva ha aderito “per salvare e rilanciare l’identità dell’Ue”, così come +Europa.

Assente il M5S perché, a detta del suo leader Giuseppe Conte, “ci sono troppe ambiguità”, e Azione di Carlo Calenda, che parteciperà a una manifestazione alternativa a piazzale Flaminio “per un’Europa forte, libera.

LA MANIFESTAZIONE DI PIAZZA BARBERINI


Grazie a Rifondazione Comunista e a Prospettiva Unitaria l’ appuntamento a Roma è Piazza Barberini per dire di no al riarmo e alla guerra.

” Sarà una piazza di pace – sottolinea Maurizio Acerbo- senza ambiguità in alternativa all’adunata convocata da Repubblica. E’ incredibile che sia un quotidiano la cui proprietà ha interessi nell’industria bellica a convocare una manifestazione per sventolare la bandiera di un’Unione Europea che ha scelto la strada dell’economia di guerra e della militarizzazione. Saremo in piazza per dire no al mostruoso piano Rearm Europe da 800 miliardi annunciato da Ursula von der Leyen e alla risoluzione del parlamento europeo che prevede di proseguire la guerra in Ucraina.
L’Europa fa finta di ribellarsi a Trump ubbidendo alla sua richiesta di aumentare le spese militari e sceglie di garantire i profitti del grande capitale con un’economia di guerra a spese dei cittadini. Per giustificare questa operazione cinica e spregiudicata, già prevista nel paper di Draghi, si è scatenata una campagna di propaganda che punta sulla paura. Il principale nemico di cui come europei dobbiamo aver paura sono i guerrafondai come Ursula von der Leyen e i governi e partiti che la sostengono. Mentre il patto di stabilità impone tagli alla spesa pubblica, il piano di riarmo è la pietra tombale sullo stato sociale europeo. I nostri soldi vanno spesi per la sanità, l’assistenza sociale, il lavoro, la cultura, la ricerca, l’ambiente non per diventare un polo imperialista in guerra con altre potenze. La Commissione Europea ha portato avanti una linea guerrafondaia che non permette di identificarsi con una bandiera che non è simbolo di pace e nemmeno di diritti umani vista la complicità col genocidio a Gaza. Non vogliamo un’Europa militarista ma potenza di pace. A Ursula von der Leyen rispondiamo con le parole di Berlinguer: se vuoi la pace prepara la pace.
Per questo diserteremo la piazza di Michele Serra a cui diciamo che “qui o si fa la pace o si muore”. Ma la diserzione silenziosa non basta. Non lasciamo che il 15 marzo sia solo dell’europeismo con l’elmetto. Proponiamo a chi è contro la guerra e il riarmo di ritrovarsi in una piazza per la pace e il disarmo senza ambiguità. Domani a Roma a Piazza Barberini alle ore 15.

LA MANIFESTAZIONE DI BOCCA DELLA VERITÀ

“Sabato prossimo, ( oggi ndr) 15 marzo, a Roma- dichiara Marco Rizzo- ci saranno due manifestazioni, una quella arcinota di Serra e di Repubblica, propagandata dal mainstream a favore della guerra e del piano di riarmo dell’Unione Europea ed un’altra, alle ore 15:30 presso la Bocca della Verità, dove migliaia di cittadini, senza alcuna sigla partitica e con la sola bandiera del tricolore italiano chiederanno a
larga voce pace e sovranità”. Ovviamente Rizzo si dimentica ormai sempre degli altri partiti comunisti. Ora che comunista non lo è più.