Stellantis, oggi é il giorno del tavolo: l’ accordo sembra vicino, Gigafactory in sospeso

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Dopo le dimissioni del Ceo Tavares arriva un nuovo tavolo tra Stellantis e Governo.

Che questa volta sembra che siano a un passo dall’accordo. Ci sono arrivati dopo almeno un anno e mezzo di alti e bassi. Gli osservatori considerano davvero buone le possibilità che il tavolo di oggi martedì 17 dicembre convocato dal ministro Adolfo Urso, si concluda con una firma. Segnerebbe una svolta nei rapporti tra Palazzo Chigi e l’azienda. Ora però ai molisani interessa sapere se nell’ accordo sarà prevista la realizzazione della Gigafactory di Termoli annunciata nell’ormai lontano 2022 e da allora non si sarebbe mossa una foglia.

All’incontro é prevista la presenza anche del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e di quello del Lavoro Marina Calderone. Ci saranno i sindacati, il governatore del Lazio Francesco Rocca con i presidenti delle Regioni sede di stabilimenti di Stellantis e l’Anfia cioè l’associazione della componentistica

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Questo il commento di Urso qualche ora prima del tavolo.

“Credo che possa manifestarsi con chiarezza un nuovo inizio per quanto riguarda gli stabilimenti di Stellantis nel nostro Paese” dice il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, precisando però che il lavoro principale va fatto in Europa perché è lì il problema e lì va risolto”.

Un tavolo che è stato preceduto dai confronti con le varie parti che dovrebbero firmare l’ accordo. Lo scorso venerdì, il ministro ha incontrato i leader sindacali Maurizio Landini (CGIL), Luigi Sbarra (CISL), Pier Paolo Bombardieri (UIL) e Paolo Capone (UGL) per discutere di questioni centrali per il settore automobilistico italiano ed europeo.

Tra i principali argomenti affrontati durante il confronto:

Il futuro degli stabilimenti italiani del gruppo Stellantis e il loro impatto sull’indotto.
Le proposte italiane in Europa, contenute nel “non paper” promosso dal Governo, volte a rivedere le normative per il settore auto.
Le preoccupazioni per l’occupazione e la tenuta delle filiere produttive in un contesto di transizione energetica.
Questi colloqui fanno parte di un più ampio dialogo intrapreso da Urso, che nei giorni scorsi ha coinvolto anche ANFIA, Confindustria e i presidenti delle regioni ospitanti gli stabilimenti Stellantis.