Stellantis, la Spagna concede fondi a Tavares per la Gigafactory, sempre più incerto il futuro di Termoli

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In attesa degli incontri del 18 ottobre a Roma tra Governo e sindacati e dell’incontro tra Tavares stesso e il parlamento arriva una ulteriore notizia che potrebbe far allontanare ancora di più le intenzioni dell’ Ad di Stellantis stessa di investire nella Gigafactory di Termoli, progetto che ora continua a languire.

133 MILIONI DI EURO PER LA GIGAFACTORY SPAGNOLA DI SARAGOZZA

La notizia che era nell’ aria da tempo ora ha preso forma e sostanza

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Il Governo spagnolo ha concesso alla casa automobilistica Stellantis una sovvenzione di 133 milioni di euro per un possibile impianto di produzione di batterie vicino a Saragozza.

La comunicazione arriva dal ministro dell’Industria spagnolo Jordi Hereu. Una sovvenzione che è parte di un programma di aiuti governativi per promuovere il settore dei veicoli elettrici (EV) e delle batterie, utilizzando i fondi Ue per la ripresa post-pandemia.

Madrid spera che l’aiuto convinca Stellantis a confermare il proprio progetto, che consoliderebbe la Spagna come un importante polo automobilistico europeo.

Stellantis, i cui marchi includono Fiat e Peugeot, sta ancora decidendo se costruire il complesso per la produzione di batterie – o gigafactory – accanto allo stabilimento automobilistico di Figuerelas. Un progetto che creerebbe circa 3.000 posti di lavoro e richiederebbe un investimento di circa 2,5 miliardi di euro.Un portavoce di Stellantis ha detto a Reuters di aver accolto con favore la decisione del governo, ma ha aggiunto che il progetto è ancora “soggetto al completamento di tutte le approvazioni normative” e che farà annunci “al momento opportuno”.

LIMITI EMISSIONI: I CONCESSIONARI STELLANTIS CHIEDONO UNA PROROGA MA TAVARES TIRA DRITTO

Intanto la svolta di auto elettriche continua a non convincere anche perché questo tipo di vettura continua a incassare tiepide risposte nel mercato europeo.

Per questo i concessionari di Stellantis hanno scritto una lettera per chiedere all’Europa di spostare dal 2025 al 2027 l’entrata in vigore dei limiti Ue sulle emissioni auto, che dall’anno prossimo scenderanno a 95 gCO2/km.Una posizione analoga a quella espressa dall’Acea, di cui fanno parte Volkswagen e Renault, ma non più Stellantis. Per niente in sintonia, invece, con l’idea, l’amministratore delegato del gruppo italofrancese Carlos Tavares, secondo il quale le regole a gioco iniziato non si cambiano e pensare ora di modificare le norme europee sulle emissioni di CO2 “sarebbe surreale”.Tutti conoscono le regole da molto tempo, tutti hanno avuto il tempo di prepararsi e quindi adesso si corre” ha detto nei giorni scorsi il numero uno di Stellantis, che l’11 ottobre sarà in Commissione Commercio e turismo della Camera per un’audizione.