Stellantis, la richiesta del Governo: si investa in Italia

Ci eravamo chiesti tutti il Governo nazionale cosa stesse facendo dopo la grande manifestazione dei sindacati del 18 ottobre scorso per la salvaguardia dell’automotive in Italia.
Qualcosa si sta muovendo da parte del ministero del Made in Italy ma bisogna ancora capire quanto si sia disposti a investire pur di salvare gli stabilimenti italiani e soprattutto Termoli.
URSO: STELLANTIS INVESTA IN ITALIA
“Stellantis investa in Italia dove è nata l’auto europea, insieme al sistema Paese, mantenendo l’occupazione. Convocherò il tavolo Stellantis, che abbiamo insediato lo scorso anno e che si è unito più volte, con questa proposta, che deriva da quello che il parlamento e i sindacati hanno richiesto all’azienda che ha radici italiane: Stellantis dia all’Italia quello che l’Italia ha dato alla Fiat in questi decenni”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in occasione dell’Assemblea 2024 di Assolombarda intitolata “L’Impresa che è in noi”.
“Abbiamo istituito d’intesa con Stellantis -continua- uno specifico tavolo che ha anche un programma di lavoro e questo tavolo è mia intenzione di convocarlo nella giornata di oggi cosicché si possa entrare nel vivo delle richieste che il sistema Italia nella sua unanimità ha fatto a questa azienda multinazionale. Mi riferisco alle mozioni parlamentari approvate con nostro consenso dall’aula di Montecitorio, così come allo sciopero che i sindacati insieme hanno realizzato venerdì scorso. Da tutti giunge unanime la richiesta a Stellantis di investire nel nostro Paese per dare orgoglio al Made in Italy dell’auto e noi sappiamo che si può fare. La risposta deve venire da loro, perché un’azienda multinazionale può e deve contribuire allo sviluppo e al mantenimento della filiera dell’auto nel nostro Paese”, ha aggiunto assolutamente.
SALVINI: FAREMO DI TUTTO PER IMPEDIRE I TAGLI
“Faremo di tutto per impedirli, soprattutto perché sono tagli ipotizzati da gente che ha decine di milioni di stipendio annuo”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e vicepremier, Matteo Salvini, a margine di un evento al Politecnico di Milano, a chi gli chiedeva se sia preoccupato per i possibili licenziamenti di Stellantis. “Rispettino i miliardi di euro che i contribuenti italiani hanno dato negli anni a quella che era Fiat e oggi Stellantis. Non puoi prendere miliardi e miliardi di euro di contributi pubblici e poi chiudere e licenziare in Italia per scappare all’estero. Chiedo rispetto per ingegneri e lavoratori che oggi sono in cassa integrazione”, ha aggiunto. E, a chi gli chiedeva se parteciperebbe al tavolo che il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, è pronto a convocare per far fronte alla situazione, Salvini ha risposto: “Io partecipo a tutti i tavoli a cui posso risolvere un problema. Certo, se l’attuale dirigenza di Stellantis ha la testa all’estero dopo aver preso i soldi in Italia è complicato ragionare con certa gente”.


