Stellantis, la crisi avanza: i confederali a Roma mentre gli autonomi protestano a Termoli

di Fabio A
Si estende a macchia d’olio la crisi di Stellantis. Dopo la cassa integrazione che ha investito Termoli e i fermi di Mirafiori e di Pomigliano d’ Arco la situazione è grave anche ad Atessa Val Di Sangro.
Il riferimento è al report di Stellantis sulla produzione nei primi 9 mesi del 2024.
“Anche il nostro sito della ex Sevel, che era in positivo nel primo semestre, è ora in rosso, -10,2% -dice Amedeo Nanni, segretario Fim Cisl Abruzzo-Molise. Prevediamo per il 2024 una produzione di auto sotto le 300mila unità e complessiva di 500mila unità con i veicoli commerciali, un terzo in meno del 2023. Un dato preoccupante quello che sta colpendo il nostro stabilimento, che sta creando seri problemi anche all’indotto diretto”.
SCIOPERO DEL 18 OTTOBRE: IL COMUNICATO UFFICIALE DEI SINDACATI CONFEDERALI
Stellantis in Italia e in generale l’automotive in Europa sono al collasso. Sono irrimediabilmente a rischio la prospettiva industriale e occupazionale. Le crisi in Italia, Germania e Belgio, relative ai gruppi Stellantis e VW – Audi, rischiano di produrre un terremoto per tutta l’industria Nota FIM-FIOM-UILM manifestazione nazionale Stellantis e settore Automotive 18 Ottobre.
Questa la situazione nel continente, mentre Usa e Cina difendono l’industria con fortissimi investimenti. Sono urgenti risposte da parte della UE, Governo, Stellantis e aziende della componentistica. La Commissione Europea deve stanziare tutte le risorse necessarie a sostenere e proteggere il settore. Deve imprimere più forza ai cambiamenti tecnologici, accompagnandoli con un piano di salvaguardia occupazionale, che non escluda il blocco dei licenziamenti, formazione, ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, riduzione dell’orario di lavoro. Non si può accettare una transizione contro il lavoro. Il Governo deve concretizzare il confronto iniziato più di un anno fa al Mimit: attuare un piano strategico con Stellantis e con le aziende della componentistica. Il settore è strategico e trasversale rispetto alle competenze di più Ministeri, quindi non più procrastinabile il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio e dell’AD di Stellantis, che insieme alle organizzazioni sindacali, determinino le prospettive dell’automotive nel nostro Paese, per poter dare risposte positive ai lavoratori degli stabilimenti Stellantis, ma anche a tutti coloro che lavorano nelle aziende della componentistica. Servono risorse pubbliche vinco-late a precisi impegni di tenuta occupazionale da parte delle imprese. Non solo incentivi per l’acquisto. Per di più, tra i tanti problemi del settore, l’Europa e il Governo devono affrontare al più presto quello che riguarda il costo dell’energia. Il piano industriale di Stellantis deve prevedere missioni produttive sufficienti a saturare tutte le fabbriche, nonché investi-menti negli enti di ricerca e più in generale negli enti centrali. Questo a maggior ragione ora che la situazione è molto critica: volumi produttivi ancora in progressivo calo, l’utilizzo degli ammortizzatori sociali sta crescendo ovunque e, in molti casi, siamo ormai prossimi al massimo consentito dalle attuali normative di legge, nonostante la continua e progressiva riduzione del numero complessivo degli addetti. Sono già molte le vertenze di aziende della componentistica, molte anche non metalmeccaniche. Gli ammortizzatori sociali stanno terminando. Molte imprese di piccole o piccolissime dimensioni già hanno chiuso. Inoltre è avanzato un processo di spostamento delle aziende della componentistica verso altri paesi europei ed extraeuropei. Bisogna aumentare il numero dei veicoli prodotti nel Paese con l’assegnazione della piattaforma small e la produzione di modelli mass market. Nuovi produttori possono essere un’opportunità se in aggiunta dell’attuale presidio industriale e, come avviene in altri paesi europei, dovranno essere vincolati dal Governo anche alla partecipazione diretta dello Stato negli asset societari per la valorizzazione della catena di fornitura del nostro Paese e al rispetto delle norme e dei contratti nazionali. Contro la chiusura degli stabilimenti in corso in Europa, negli Usa e nelle altre parti del mondo, siamo impegnati a costruire una rete globale per il lavoro e i diritti dei lavoratori nel settore automotive. IndustriAll Europe e Global Union devono de costruire un piano comune di valutazione, richieste e mobilitazione nei confronti delle istituzioni e delle imprese a partire da quelle Europee.

I SINDACATI AUTONOMI PROTESTANO A TERMOLI
Alla manifestazione di Roma per Termoli se ne aggiunge una seconda in città. La hanno voluta le segreterie territoriali di AQCFR, FISMIC CONFSAL e UGLM. Nel merito, le segreterie ritengono che in un momento delicato per tutto il settore AUTOMOTIVE in Italia e in Europa c’è necessità di un’azione forte e compatta da parte di tutti. Mai come questa volta sono a rischio migliaia di posti di lavoro, è a rischio la realizzazione della GIGAFACTORY di Termoli che metterebbe in ginocchio tutta l’economia della regione Molise, per questi motivi è il momento di essere tutti uniti e mettere da parte ogni forma di protagonismo e vedute politiche. Dopo mesi di incontri che hanno visto come oggetto la futura realizzazione della GIGAFACTORY a Termoli, fondamentale nella transizione all’elettrico, e un presidio unitario in piazza Monumento dove avevamo annunciato tutti che in assenze di risposte nell’incontro del 17 settembre ci sarebbe stata una mobilitazione unitaria sul territorio. È giunto il momento di agire! Le organizzazioni sindacali Fismic Confsal, Ugl metalmeccanici e l’Associazione capi e quadri faranno una manifestazione con i lavoratori del comparto Automotive il 18 ottobre 2024 alle ore 10 davanti lo stabilimento STELLANTIS di Termoli, dove nascerà la futura GIGAFACTORY indispensabile per questo territorio nella sfida alla elettrificazione delle auto. Pertanto invitiamo tutti i lavoratori e le loro famiglie a partecipare alla manifestazione, invito esteso anche alle istituzioni e forze politiche locali, associazioni e a tutti coloro tengono a cuore il territorio molisano per la salvaguardia di questo grande patrimonio di tutti che è 1’AUTOMOTIVE.


